SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si celebra il 28 gennaio il Consiglio Comunale. Tanti argomenti sul piatto, molti tecnici fra cui l’internalizzazione di due servizi alla partecipata del Comune, l’azienda Multi Servizi assieme alla votazione per la costituzione della “Centrale Unica di Committenza” e la votazione sul regolamento per la definizione agevolata dei debiti nei confronti del Comune.

ORE 10. Forza Italia, Muzi, Pignotti e Girolami: nemici o amici? Curiosità, i consiglieri di Forza Italia, Valerio Pignotti, Stefano Muzi, e Mariadele Girolami siedono di nuovo fianco a fianco dopo le elezioni provinciali e la “querelle” che ha visto protagonista proprio la Consigliera Girolami, accusata dal suo gruppo di non aver votato per il candidato azzurro Pignotti.

ORE 10 -Anche sei interrogazioni all’ordine del giorno. La prima la formula Tonino Capriotti, tema: il quartiere San Filippo, attanagliato da “degrado, problemi di viabilità e di manutenzione degli spazi pubblici”, in quel quartiere “gravita l’area Ballarin” commenta Capriotti, “c’erano dei progetti e i cittadini si sono espressi, vediamo un’assenza di proposte di questa amministrazione assieme a delle uscite scomposte (il democratico si riferisce alla questione Reale Mutua-Bruno Gabrielli n.d.r.). Capriotti menziona anche l’inagibilità dei capannoni adibiti alla realizzazione dei carri di Carnevale, inagibili da tempo. “Cosa vuole fare l’amministrazione per l’immagine indecorosa che offre San Benedetto alla sua entrata Nord”.

ORE 10 e 10. Risponde Piunti. Non dipingerei quel quartiere come il “Bronx” commenta Piunti, “I risultati non possono essere immediati ma penso che ci stiamo muovendo sul piano della conservazione del decoro urbano.” Questione Ballarin: “E’ un nostro obiettivo, non è nel programma a breve termine ma rimane un obiettivo. Capannoni? Sembra che lei (Capriotti n.d.r.) abbia transitato in quella zona solo  dall’estate del 2016. C’è stata qualche polemica e ci sarà una interrogazione sul tema Carnevale, io mi chiedo però perché si siano fatti dal 2014 al 2016 i carri” commenta il Sindaco.

ORE 10 e 15. Risponde Capriotti: “So bene che i capannoni sono inagibili da tempo ma quello che mi preoccupa è l’assenza di programmazione, la invito a trattare con serietà la programmazione di questa città”.

ORE 10 e 25. Interrogazione sulla Picenambiente. Botta e risposta fra Flavia Mandrelli e l’assessore Andrea Assenti sul pericolo di aumento per le tasse sui rifiuti “nonostante i sambenedettesi siano stati virtuosi negli anni passati con la raccolta differenziata”. Tutta colpa del conferimento fuori sede a cui è costretta la Picenambiente visto che le discariche picene hanno esaurito lo spazio per il conferimento dei rifiuti. Assneti risponde dicendo che “la Tari che si paga a San Benedetto è pienamente nella media italiana, se non al di sotto”.

ORE 10 e 30. Ancora un’interrogazione di Tonino Capriotti. Argomento: incarico esterno di 25 mila euro a un avvocato per la riscossione tributi. “Non si è fatto un bando pubblico e il Comune non ha spiegato perché la funzione non possa essere assolta da una risorsa interna. C’è poca attenzione alla spending review e alla trasparenza” tuona il consigliere democratico.

Risponde Piunti. “Il servizio legale del Comune non è specializzato in riscossione tributi, l’importo è di 25 mila euro, lo stesso importo conferito dalla Giunta Gaspari. L’incaricato esterno è l’avvocato Corrado Maravalle, questo incarico è stato affidato con bando pubblico regolarmente pubblicato con individuazione soggetta a procedura comparativa” risponde Piunti.

Capriotti non è soddisfatto.

“Cosa vuol dire procedura comparativa?” tuona Capriotti, “Con chi avete comparato? Con la vecchia amministrazione? Vi comportate come chi vi ha preceduto, il vecchio è uguale al nuovo” commenta piccato il consigliere.

Sanguigni, soddisfatto, ritira l’interrogazione sul Parco Cerboni

ORE 10 e 40. Andrea Sanguigni, che aveva interrogato Piunti sulle necessità degli “scout” di Don Fazzini di uno spazio all’interno del Parco Cerboni.”Ritirerò l’interrogazione perché la risposta è stata positiva da parte dell’amministrazione (lo spazio è stato concesso n.d.r.). Continueremo a vigilare sul fatto che il parco rimanga fruibile a tutti” commenta Sanguigni.

ORE 10 e 45. Maria Rita Morganti interroga Piunti sulla necessità di parcheggi in zona Sentina e in particolare sulla possibilità di realizzarne “nella zona sottostante la sopraelevata, che versa anche in condizioni di forte degrado”. Altro argomento toccato dalla democratica, il fosso collettore, “sempre pieno d’acqua, che necessita dei lavori e è una fonte di proliferazione di zanzare in estate”.

Risponde Andrea Assenti

Risponde l’assessore Assenti: “La pulizia e la realizzazione di parcheggi sotto la sopraelevata è stato affrontato il 6 ottobre in una assemblea pubblica con il quartiere a cui anche lei era presente, anche quando abbiamo ricevuto l’apertura da parte del presidente della provincia Paolo D’Erasmo (competenza provinciale per la zona n.d.r.)”. Andrea Assenti va poi al contrattacco: “Lei omette delle cose importanti, come le scosse di terremoto che nel frattempo hanno impegnato in emergenza la Provincia e gli altri problemi della Sentina come l’assenza di una sede per il comitato di quartiere. Dovrebbe chiedere a chi ha creato il problema” chiosa Assenti.

“Non sappiamo i tempi di attuazione per i nuovi parcheggi, sta a voi promuovere l’azione con la provincia” è uno dei tratti della controreplica della Morganti che si dice “insoddisfatta” e accusa Assenti di “fare demagogia”.

Maria Rita Morganti presenta un’altra interrogazione. La consigliera evidenzia alcune defezioni nel trasporto pubblico dei disabili che frequentano il Cediser e il “Bancazzurro”. Risponde l’assessore Emanuela Carboni che parla di “problemi tecnici col uno dei mezzi (autobus) che si occupa del servizio” e limita il disservizio ad alcune “zone collinari della città. La democratica controbatte: “Ho testimonianze che non si tratta solo delle zone collinari, questo è un problema che affligge le fasce più deboli della società e intendo portare l’argomento in Commissione”.

ORE 11 Si passa a introdurre la votazione del Bilancio Consolidato del 2015 che racchiude la situazione economica e patrimoniale delle principali partecipate del Comune. Relazione l’assessore al bilancio Andrea Traini, che espone tecnicamente la votazione.

Interviene il capogruppo del Pd Antimo Di Francesco: “La sua è una relazione meramente tecnica, dimentica nel suo intervento di menzionare il controllo a cui il Comune è chiamato, definire le strategie di fondo e le linee guida delle partecipate è compito dell’Amminstrazione”. Il democratico poi “Dobbiamo mantenere un contatto stabile fra Comune e partecipate e mettere al centro la governance perché il bilancio consolidato a un preciso scopo e un impianto di gruppo. In questo modo possiamo controllare l’aderenza agli obiettivi fissati. In questo modo se dovessero presentarsi criticità gestionali, l’Ente può recitare un ruolo attivo e non atteso a temporeggiare”.

ORE 11 E 20. De Vecchis al vetriolo: “Bilancio consolidato approvato con 4 mesi di ritardo”

“Non possiamo fregarcene delle leggi, il bilancio doveva essere approvato entro il 30 settembre. Si stanno sviluppando consuetudini sbagliate per l’interesse dei cittadini.”

“Non mi piace quello che ho sentito in risposta alle interrogazioni, si fa sempre notare la responsabilità della vecchia amministrazione, quasi a dire “l’avete fatto voi”. Il cambiamento è una cosa diversa, se si devono rispettare le leggi che impongono una scadenza per l’approvazione di un bilancio non si può rimandare a consuetudini passate. Non ve la prendete se poi vi diremo che predicate bene e razzolate male, perché parlate di cambiamento ma vi riempite solo la bocca di parole” tuona il consigliere del terzo polo.

ORE 11 e 30. Gianni Balloni (Fdi) corre in soccorso dell’amministrazione dopo le accuse di De Vecchis: “Non penso che l’amministrazione si voglia adagiare sulle consuetudini passate, credo che si volesse mettere l’accento sul fatto che i consiglieri di opposizione che hanno presentato le interrogazioni non hanno un’adeguata presa di coscienza su quanto fatto dalla passata amministrazione”.

Stefano Muzi. “Il 3o settembre non è termine perentorio”.

Muzi sul ritardo nella approvazione del bilancio: “E’ una scelta politica che  l’amministrazione ha tutto il diritto di fare, il termine del 30 settembre non è perentorio” commenta in un passaggio del suo intervento il consigliere azzurro.

ORE 12. Dopo una lunga serie di interventi si passa alla votazione del Bilancio Consolidato 2015.  Su 23 presenti in 15 votano Sì, si oppone il centrosinistra con 5 No (Pellei, Mandrelli, Morganti, Di Francesco e Capriotti).Sono 3 gli astenuti (Marco Curzi, Andrea Sanguigni e Giorgio De Vecchis). L’ordine del giorno è approvato.

ORE 12 e 15 – Si vota l’approvazione del regolamento per la definizione agevolata dei debiti nei confronti del Comune, regolamento redatto con un lavoro bipartisan stazionato anche in Commissione. Le dichiarazioni di voto sono tutte favorevoli e il punto dovrebbe essere votato all’unanimità.

ORE 12  e 30. Come prevedibile il regolamento è approvato all’unanimità dei 23 consiglieri partecipanti all’assise.

CASO MULTI SERVIZI, SI INCENDIA IL CONSIGLIO

ORE 12  e 30. Si passa alla discussione ai fini dell’approvazione del passaggio “in house” dei servizi cimiteriali e di gestione delle aree verdi. Due servizi che passano dalla “Cooperativa Hobbit” alla partecipata del Comune, l’Azienda Multi Servizi. La questione è stata al centro di una “querelle” negli scorsi giorni fra la maggioranza e il presidente del Consiglio Bruno Gabrielli da una parte e Giorgio De Vecchis e Domenico Pellei dall’altra.

Interviene Domenico Pellei (Udc)

“In questa scelta c’è una perdita di orizzonte nel rapporto fra amministrazione e terzo settore. In quasi tutti i comuni servizi come questo vengono gestiti dalle cooperative sociali” ribadisce Pellei sul passaggio in Multi Servizi dei due servizi, prima affidati alla cooperativa Hobbit. “Volete riempire la Multi Servizi di costi” tuona il consigliere che poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa: “A tratti mi disgustano le osservazioni personali che si fanno in certi discorsi”. Pellei (n.d.r) si riferisce alle parole di Bruno Gabrielli, riportate da Riviera Oggi, in cui il presidente del Consiglio faceva riferimento al fatto che la cooperativa Hobbit, che perde i due servizi, sia presieduta dal fratello del consigliere Pelllei. (CLICCA QUI)

Tonino Capriotti: “Togliamo un ruolo e uno scopo ai più deboli”.

Non c’è una valutazione economica alla base di questo provvedimento. Perdiamo di vista anche la funzione sociale. Avete mai visto in faccia le persone (disabili e disagiati n.d.r.) che lavorano per queste cooperative? Sono le stesse che riabilitiamo con le borse lavoro. Togliendogli quelle attività togliamo a queste persone, i più deboli del tessuto sociale, un ruolo e uno scopo nella vita” commenta il consigliere in un accorato intervento.

ORE 12 e 45. Interviene Stefano Muzi: “Sono d’accordo con la delibera dell’amministrazione. Non è scritto da nessuna parte che la Multi Servizi non ricollocherà persone disagiate per i servizi in particolare, e non è scritto da nessuna parte che i più deboli e disagiati non trovino occupazione altrove, visto ce rimangono in corpo alla cooperativa Hobbit” commenta Muzi in un passaggio significativo del suo intervento.

ORE 12  e 50. Stoccata di Di Francesco a Gabrielli (il tema sono sempre le osservazioni sul ruolo del fratello di Domenico Pellei nella cooperativa Hobbit. “Fatto grave fare esternazioni personali su un consigliere, viene meno la sua funzione di imparzialità, il suo compito è tutelare i diritti dei consiglieri, di tutti loro e non solo di una parte. Deve rimanere estraneo nella sua funzione istituzionale” tuona il democratico che fa valutazioni anche a livello economico: “Andiamo a ingessare il bilancio della Multi Servizi”.

ORE 13.  De Vecchis: “Non c’è scritto da nessuna parte che la Multi Servizi assumerà persone disagiate”.

De Vecchis, “Questa è una delibera invotabile e vergognosa. E’ basata su un risparmio questo passaggio ma c’è un errore. Non si danno incarichi alle cooperative di tipo B per ragioni economiche ma perché assolvono una funzione sociale. Non c’è scritto da nessuna parte che la Multi Servizi assumerà persone disagiate, lo dite a mezza bocca” tuona De Vecchis. “Non si puo dire risparmiamo 25 mila euro, questa delibera parte da una valutazione sbagliata, fate solo un conto della serva, senza comprendere nel conto la funzione sociale, che garantite solo a parole” uno dei passaggi del lungo intervento del consigliere del terzo polo.

Il Consiglio si incendia con l’intervento di Emidio Del Zompo

 ORE 12 e 10. Il consigliere di maggioranza Emidio Del Zompo nel suo intervento cita ancora il fratello di Pellei suscitando la reazione del consigliere di opposizione che invoca una mozione d’ordine. Il presidente del Consiglio Gabrielli richiama all’ordine Pellei e fa proseguire Del Zompo. Il consigliere Del Zompo nel suo intervento arriva a prefigurare un conflitto di interessi a carico di Pellei, “mosso dall’intento di favorire suo fratello” dichiarare leggendo il suo discorso il consigliere di maggioranza.

De Vecchis insorge contro Gabrielli: “Il discorso di Del Zompo è lesivo dell’immagine di Pellei, dovete vergognarvi” arriva a gridare il consigliere che si rivolge a Gabrielli: “Non può permettere questo in un Consiglio Comunale”.

La replica di Domenico Pellei: “Non si possono dire certe cose, ci sono estremi per una querela, un consigliere non mi può dare del colluso paventando interessi personali e insinuando che io voglia favorire mio fratello, non ho mai detto che i servizi devono tornare alla “Hobbit”, possono essere svolti anche da un altra cooperativa” puntualizza Pellei.

Interviene Piunti a sedare la lite fra i consiglieri: “Mi dispiaccio per i toni usati dai consiglieri, mi dispiace che questa delibera venga accolta in questo modo” commenta il primo cittadino “Ci sono precedenti che ci dicono che le internalizzazioni possono essere fruttuose, noi guardiamo al sociale a tutto tondo” arriva a dire in un tratto dell’intervento Pasqualino Piunti.

ORE 13  e 30. Dopo le liti si vota la delibera.  Il punto sulla Multi Servizi viene votato. In 7 si esprimono contro (De Vecchis, Sanguigni, Pellei, Morganti, Capriotti, Di Francesco e Mandrelli), si astiene Marco Curzi e in 15 votano a favore approvando il passaggio “in house” dei due servizi all’Azienda Multi Servizi.

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