FERMO – E’ stato inaugurato questa mattina a Fermo, alla presenza del presidente Luca Ceriscioli, l’ambulatorio per la cura dei disturbi del comportamento alimentare (Dca), una struttura sovra-provinciale che si inquadra nella politica regionale di diffusione sul territorio, in una logica di rete, di centri specializzati per la cura di patologie specifiche. Una piccola palestra, una sala di proiezione, ambienti caldi e familiari e una cucina, oltre agli ambulatori. Un percorso iniziato nel 2004 che trova finalmente compimento con personale specializzato e non più volontario.

“Oggi inauguriamo la prima struttura che si fa carico di tante persone che hanno questo bisogno – ha spiegato il presidente Ceriscioli – . I disturbi alimentari non riguardano soltanto le giovani donne, ma anche le persone adulte e gli uomini. La loro cura è un’esigenza molto diffusa fino ad oggi lasciata un po’ al “fai da te” del cittadino. Grazie a queste strutture iniziamo ad avere punti di riferimento che seguono tutto il percorso terapeutico, diagnostico e di assistenza di cui ha bisogno la persona che si rivolge al servizio. E’ il primo anello di una rete che crescerà andando a completare nella Regione Marche tutto quello che può rispondere a questo bisogno in un territorio che guardato con attenzione da risposte fondamentali tanto quanto i più conosciuti e blasonati ospedali e le strutture di medicina per acuti. Risposte che valgono tantissimo e servono. Ogni volta che riusciamo a crescere in questa rete diamo più sicurezza e più forza ai nostri cittadini”.

“Questa sanità che cambia non è solo uno slogan, ma un impegno – ha sottolineato il direttore generale dell’Asur Alessandro Marini – . Oggi un altro grande passo. Gli atti c’erano, ma le cose concrete mancavano. Tutte quelle azioni che diventano sistema. Per il 2017 sono previsti tanti investimenti sul territorio per tutto quello che è fuori dall’ospedale: attività ambulatoriali, semi residenziali, strutture di ricovero per il dopo ospedale a integrazione del sistema ospedaliero. Questo significa fare sistema”.

“Oggi è un giorno da ricordare – ha aggiunto il responsabile della nuova struttura Patrizia Iacopini – nell’ambito di un percorso iniziato nel 2004. Abbiamo cominciato con personale volontariato e oggi, vedere una struttura e del personale dedicati, è un grande traguardo. Una nuova stagione per la Regione Marche dove l’attenzione non si concentra solo sulla fase acuta, ma anche sull’ambulatorio. Da qui parte infatti il percorso clinico di un paziente e la sua presa in carico”.

“Un punto importante di ascolto e di presenza sul territorio” ha detto il vice sindaco di Fermo Francesco Trasatti. La realizzazione di un Centro Specialistico di diagnosi e trattamento Dca rappresenta un modello operativo integrato al fine di evitare il ritardo diagnostico, ridurre le cronicità, promuovere la sensibilizzazione degli operatori sanitari e coordinare i servizi della rete nei vari livelli di cura.

L’ambulatorio grazie a diverse figure professionali (psichiatra, neuropsichiatra infantile, psicologo, internista, nutrizionista, endocrinologo, dietista, educatore), svolge inoltre una funzione di filtro per i successivi livelli terapeutici e di ricovero ordinario, residenziale o semiresidenziale, in base agli elementi emersi durante l’iter diagnostico e ha compiti di controllo periodico. I disturbi del comportamento alimentazione DCA come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa, il disturbo da alimentazione incontrollata DAI (binge eating disorder, BED) e i disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati sono uno dei problemi di salute più comuni negli adolescenti e nei giovani adulti, soprattutto nelle ragazze, nel nostro Paese come in tutti i Paesi occidentali. Circa 3 milioni di persone in Italia ne soffrono.

L’età di esordio è in genere compresa tra i 15 e i 19 anni, mentre nel BED essa è distribuita in un ampio intervallo (dall’infanzia alla terza età, il 30-40% dei casi è di sesso maschile).

Nella Regione Marche, in particolare, considerando una popolazione femminile adulta (681.186 donne con età maggiore ai diciott’anni dati Istat 2014) si stima la presenza di circa 40.000 donne adulte residenti nelle Marche con DCA e un numero di circa 60 nuovi casi di anoressia.

Attraverso la raccolta dati sull’utenza dei Servizi dedicati al trattamento DCA nelle Marche emerge che al mese di marzo 2015 risultano presi in carico con esenzione numero 479 pazienti di cui il 95% di sesso femminile circa il 14% risulta essere minorenne.

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