SCINTILLE DA SPEGNERE. Secondo me la Samb sta attraversando un momento importantissimo per quello che sarà il suo futuro. Per questo motivo le scintille tra il presidente Franco Fedeli e il diesse Federico, seppur lecite, vanno spente prima possibile. Sappiamo tutti che non è facile perché il nostro vulcanico presidente vorrebbe vincere sempre e non lo manda a dire quando un calciatore (anche se è un suo ‘cocco’) sbaglia e quasi sempre ci azzecca oppure quando i giocatori acquistati non rispondono alle sue aspettative.  A me sta benissimo perché ritengo che, senza certi stimoli seppur molto forti, la squadra e tutto l’ambiente si sarebbero adagiati ad una classifica superiore alle aspettative.

Come ho già scritto, però, dopo il tempo delle ‘percosse’, viene il tempo delle ‘carezze’ e sarebbe sbagliato continuare ad usare il pugno forte contro due persone come Sandro Federico e Daniele Diomede che ritengo fedeli (non è un refuso!) aziendalisti. Lo intuisco dalle loro reazioni tutt’altro che scomposte, nonostante il sale che non servirebbe visto il nostro ambiente sportivo, turbolento per natura.

Mentre scrivo apprendo però che il team manager Diomede è stato licenziato ma non si conoscono ancora le vere motivazioni. Forse il ragazzo ha commesso qualche errore o meglio ingenuità che Franco Fedeli non ha digerito. Magari una reazione scomposta c’è stata e potrebbe essere questa: ieri sulla pagina Facebook della sua compagna è apparsa la frase “Il tempo è galantuomo, il silenzio è d’oro e la verità arriverà” per consolare il TM del mancato viaggio a Pordenone.

Sicuramente un errore che doveva evitare ma una cosa mi intriga, un particolare che potrebbe rivelarsi utile per comprendere meglio. Non essendo il presidente rossoblu un frequentatore del web, la frase (se è all’origine della sua decisione) qualcuno gliel’ha riferita. Fermo restando che il silenzio di Diomede, o chi per lui, mai come in questo caso, sarebbe stato d’oro.

Nessuna decisione al momento nei riguardi del diesse Federico, che Franco Fedeli ha sfiduciato più volte nella scorsa settimana. Ho già avuto modo di dire che la riterrei una mossa pericolosa per vari motivi e lo ripeto: la Samb ha oggi una squadra molto forte e duttile come si è visto ieri a Pordenone ed è composta da calciatori che hanno un grande feeling con un grande allenatore come Palladini e con il diesse.

Anche se la forza trainante della nostra beneamata è la tifoseria (per il 95% costituita dalla parte buona e per il resto da frange anch’esse pericolose che magari non videro di buon occhio l’arrivo di Fedeli al posto di Gianni Moneti), adesso serve tanta calma per portare avanti un progetto secondo me possibile, avendo davanti solo 4 squadre che non hanno mai dimostrato di essere irresistibili.

Il presidente ha detto che per i nuovi acquisti deciderà in prima persona e che l’ultima parola sarà la sua. Io dico che lo ha sempre fatto ma dietro il suggerimento di esperti del mestiere. Altrimenti non avrebbe rimproverato Federico per giocatori che oggi non ritiene all’altezza. Certamente il patron sa più cose del sottoscritto ma a chi si affiderà adesso, se Federico verrà tenuto fuori da scelte o meglio da suggerimenti utili al rafforzamento di una squadra che nessuno conosce come lui?

Sarebbe un vero peccato rompere un giocattolo che per 8/11 è in grado di lottare fino alla 38a giornata o nei play off per raggiungere quella serie cadetta che manca da più di un quarto di secolo.

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