Di Angelo Magliulo
SAN BENEDETTO – La Samb, dopo un inizio di stagione horror con Boscaglia appena esonerato, si ritrova ultima in classifica a soli 2 punti nel girone dopo sette partite, con lo spettro della retrocessione sempre più presente negli animi dei tifosi. La squadra di quest’anno è stata costruita secondo la filosofia di Boscaglia, e nonostante le partenze parecchio pesanti di giocatori come Eusepi, Stoppa, Konatè, sono arrivati nuovi innesti che hanno portato una ventata di aria fresca e una buona tecnica generale, unita ad un età media molto bassa per la categoria (24,5 anni).
Sembrava una squadra costruita per un posto ai play-off, ma la realtà è stata molto più dura delle previsioni: carenza di gioco, giocatori fuori ruolo, poco gioco di squadra, mancanza di disciplina, assenza di giocatori di categoria, squadra demoralizzata. Sono questi i punti principali su cui dovrà intervenire D’Alesio, ritornato in panchina dopo l’esonero di Boscaglia, per cercare di salvare una squadra al momento allo sbando, e per risollevarsi dalla precedente esperienza negativa con i rossoblu.
RESOCONTO ALLENATORI STAGIONE 2025/26, DIFFERENZE MEDIA PUNTI e CAMMINO DELLA SAMBENEDETTESE
OTTAVIO PALLADINI: L’andamento della stagione, a inizio campionato, era stato buono con Ottavio Palladini, storica icona Sambenedettese, con la Samb che occupava una posizione stabile nei play-off del girone fino alla 8° giornata di campionato. Ma dalla sconfitta contro il Ravenna in casa, l’ottimo inizio di campionato, della Samb, inverte rotta con una parabola discendente che la porterà fino all’11esima posizione dopo una streak di risultati altalenanti tra pareggi e sconfitte, che porteranno il patron Massi a esonerare la storica bandiera Sambenedettese alla 15° di campionato. L’esonero di Palladini, ancora oggi, non è ben visto dalla tifoseria, i risultati dall’ottava giornata in poi erano indubbiamente venuti meno, ma una gran fetta dei supporter concordano nell’affermare che l’esonero di Palladini sia stato troppo affrettato, un po’ per sentimentalismo, un po’ perché, nonostante tutto, la Samb era perfettamente in linea con l’obiettivo stagionale, ovvero la salvezza.
Con Ottavio Palladini la Samb ha collezionato, in campionato, 4 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, per un totale di 17 punti in classifica ed una media punti di 1,13 in campionato e di 1,75 di media punti globali. Il modulo utilizzato dal mister era solitamente il 4-2-3-1 o il 4-3-3, il gioco di Palladini era difensivista, consapevole dei limiti tecnici della squadra, puntava su un gioco che aveva come caratteristica le ripartenze ed una difesa solida, come dimostrano anche i pochi gol presi durante la sua esperienza. Tra le vittorie più memorabili della sua parentesi troviamo la vittoria contro l’Ascoli in coppa Italia per 2 a 1 con gol di Sbaffo dal dischetto, e la rocambolesca vittoria contro la Juventus Next Gen terminata per 4 a 2.
FILIPPO D’ALESIO: Dalla 18esima di campionato il presidente Massi annuncia l’arrivo di D’Alesio come nuovo allenatore della Sambenedettese al posto di Palladini. D’Alesio, che alle spalle aveva la sola esperienza con il Rimini, eredita da Palladini una squadra che era ben posizionata in classifica per l’obiettivo stagionale, ma che per via degli ultimi risultati ottenuti viveva un momento di forte pressione tra cori e contestazioni varie: il peso della tifoseria rossoblu, ricordiamo, non è per tutti e sicuramente meriterebbe palcoscenici migliori. I punti di forza di D’Alesio sono la fame agonistica e la coesione di gruppo, nel suo 3-5-2 i i tifosi si aspettavano di trovare una squadra compatta e capace di ripartire in velocità, caratterizzata da pressing alto e flessibilità di partita in partita. Purtroppo non ci è riuscito, nella sua breve esperienza con i rossoblu, durata solo 8 partite, D’Alesio ha collezionato 1 vittoria, 3 sconfitte e 4 pareggi, la nota dolente oltre allo storico negativo è anche la quota di gol collezionati, soltanto 3, rispetto agli otto subiti, con una media punti di 0,88 punti; motivi che hanno portato il presidente Massi ad esonerarlo, alla 25esima giornata, nel tentativo di salvare la stagione. Con lui la Sambenedettese è scivolata dall’11esima posizione fino alla 15esima e con soli 7 punti guadagnati, riuscirà D’Alesio a riscattarsi dopo l’ultima esperienza e a risollevare una squadra allo sbaraglio?
ROBERTO BOSCAGLIA: Il terzo allenatore a sedere sulla panchina rossoblu nell’anno 25/26 è Roberto Boscaglia, dalla 28esima giornata di campionato fino all’ultima incredibile partita contro il Vis Pesaro, contro cui la Samb si è salvata proprio all’ultima giornata di campionato terminata 3 a 2 con doppietta di Lonardo al 97′ e al 99′. Allenatore con una solida esperienza alle spalle in serie C e in serie B con il Trapani e Virtus Entella, è stato chiamato proprio per far valere le sue competenze su una squadra che da Palladini in poi non è mai riuscita a riprendersi, sia sul piano del gioco che sul profilo psicologico. Il modulo di Boscaglia è storicamente improntato sul 4-2-3-1, modulo con cui inizialmente ha giocato la Samb fino alla 34esima di campionato, da li Boscaglia ha invece optato invece per il 3-5-2, lo stesso di D’Alesio, per valorizzare il mercato invernale fatto con quest’ultimo, infatti le migliori prestazioni arriveranno con questo modulo, per un bottino di 2 pareggi e 2 vittorie; lo stesso modulo verrà utilizzato anche per l’attuale stagione in corso, fino al suo esonero, con risultati completamente diversi. Quanto al suo gioco, le sue squadre sono note per il gioco sulle fasce, cercando di trovare superiorità numerica nel dribbling e nell’inserimento delle mezzali in area di rigore per supportare la punta.
Caratteristiche che non è riuscito a esprimere nella sua esperienza Sambenedettese, soprattutto nell’anno 26/27, dove invece sono emersi parecchi problemi come sterilità offensiva, giocatori fuori ruolo e assenza di gioco; dinamiche che hanno portato alla dura contestazione dei tifosi, che chiederanno le dimissioni, e all’ennesimo esonero di Massi di fronte al pessimo avvio di stagione maturato quest’anno, con soli 2 pareggi e 5 sconfitte. Nonostante le difficoltà, nella stagione 25/26 riuscirà a conquistare la non scontata salvezza con la Sambenedettese ( che lo porterà ad essere confermato anche per la stagione 26/27 ), per un totale di 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte e una media punti di 1.00 a partita. Oltre all’incredibile salvezza ottenuta con la Vis Pesaro l’ultima giornata di campionato, con lui ricordiamo anche la sconfitta pesantissima contro l’Ascoli al “Riviera Delle Palme”, che ha portato alla prima vittoria storica dei bianconeri a San Benedetto.
D’ALESIO 2025 vs D’ALESIO 2026, COME CAMBIA LA FORMAZIONE e COSA ASPETTARSI.
Con l’ultimo posto in classifica e le forti contestazioni dei tifosi, ce n’è parecchio di lavoro per D’Alesio che dovrà fare i conti con una situazione non facile. L’anno scorso, dopo l’esonero di Palladini, il tecnico ha insistito fortemente sul 3-5-2 come modulo di gioco, togliendo la difesa a 4 di Palladini, per facilitare la compattezza ed il pressing che dovevano essere i punti forti della squadra: una squadra attendista capace di ripartire in velocità alla ricerca del gol, ma con scarsi risultati. La prossima avversaria della Samb sarà il Grosseto in trasferta, sulle ali dell’entusiasmo dopo i 4 gol al Pineto, e ci si aspetta molto probabilmente che il tecnico utilizzerà lo stesso modulo, anche perchè la squadra di quest’anno è molto più conforme al tipo di schieramento tattico di D’Alesio rispetto a quella dell’anno scorso. Tuttavia, il tecnico dovrà fare i conti con le assenze di Camigliano, che sconta la seconda delle tre giornate di squalifica, e di Gigli, infortunato, da valutare Machin mentre Pezzola dovrebbe aver smaltito il fastidio accusato in questi giorni. Nel 3-5-2 dell’anno scorso, la formazione tipo di D’Alesio vedeva la porta occupata da Orsini, i 3 di difesa con Zini ( o Lepri, se Zini veniva spostato come quinto ) e Dalmazzi come braccetti con Pezzola a schermare la porta, in mezzo al campo l’imprescindibile Candellori affiancato da Bongelli e Tourè/Piccoli, come quinti Battisti/Tosi a sinistra e Zoboletti a destra, anche se il tecnico li ha cambiati molto spesso testando anche Piccoli, Zini, Marranzino e anche Konatè, e infine la coppia d’attacco composta dal bomber Eusepi e Konatè con Stoppa pronto a subentrare o ad intercambiarsi con Konatè spostato a quinto.
Della Samb di D’Alesio dell’anno scorso, sono in molti ad essere andati via, ed è difficile poter prevedere una possibile formazione contro il Grosseto, ma i giocatori con cui D’Alesio ha già lavorato e con cui potrà ripartire ci sono, a partire da Candellori, Pezzola, Zini, Marranzino e Tourè. Per cui è molto probabile che le certezze su cui partirà D’Alesio contro il Grosseto saranno proprio questi cinque giocatori, resta da capire il modulo che verrà utilizzato: Se verrà confermato il 3-5-2, oltre a Krapikas in porta, i braccetti dovrebbero essere Zini e Pezzola con Kosijer al centro, come quinti Marranzino a destra e Nicoli a sinistra, mentre a centrocampo il capitano Candellori assieme a Tourè e uno tra Piccoli e Plicco, mentre l’attacco verrà occupato dal fantasista Sgarbi insieme a Faggioli o Magnaghi che si candida per una maglia da titolare, con Stabile pronto a subentrare.
Il tecnico potrebbe anche optare per un trequartista, in un ipotetico 3-4-1-2, con Plicco spostato sulla trequarti o lo stesso Tunjov, compiendo ciò che faceva Stoppa alla Samb nella scorsa stagione. Aldilà del modulo, ciò che si spera di poter intravedere con il Grosseto è una squadra che cerca di imporre il suo gioco e non più una squadra attendista, mantenendo ciò che di buono si è intravisto contro il Campobasso, nella settima di campionato, partendo dal mettere Tourè titolare, uno dei migliori contro il campobasso, insieme a Candellori, in modo che il capitano possa pensare maggiormente alla fase offensiva. Su D’Alesio c’è parecchio scetticismo dopo l’esperienza negativa della passata stagione, non sarà di certo un incompetente ma anche è vero che si tratta di un allentore giovane, con poca esperienza in categoria se non una partita con il Rimini, persa 3 a 0 contro il Ravenna, e la parentesi Sambenedettese della scorsa stagione. Ciò che si chiedono in molti della tifoseria è se D’Alesio abbia realmente i mezzi per potersi riscattare: di certo conosce già l’ambiente, alcuni giocatori e potrebbe riuscire a compattare il gruppo, ma sarà abbastanza? in una squadra in cui ci sono molti giovani e pochi giocatori di categoria, puntare su D’Alesio potrebbe essere lo stesso tipo di errore? Solo il campo ci saprà dare una risposta nella giornata di domani, sperando che possa essere l’inizio della risalita per i rossoblu e che la squadra, a livello psicologico, possa riscattarsi con il cambio di panchina.

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