SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Ballarin è argomento caldo del dibattito e della vita politica in questi giorni con un incontro di maggioranza in settimana, il primo sul tema, su quale il primo cittadino ha evitato speculazioni annunciando, scusate il gioco di parole, che non farà annunci. Qui le dichiarazioni di Piunti dopo l’incontro.

Piunti ha parlato infatti di “percorso complesso” in relazione alla strada che si profila davanti alla sua amministrazione per la riqualificazione dell’impianto, una strada impervia economicamente e altrettanto densa di ostacoli a livello burocratico.

Se per quanto riguarda i malanni curabili dal portafogli l’idea è sempre quella di trovare una sponsorizzazione, per quanto riguarda gli aspetti burocratici, che attengono principalmente ai rapporti con la Soprintendenza ai Beni Architettonici, il Sindaco ha parlato di “rapporti ricuciti rispetto al passato” con gli uffici di Ancona con evidente riferimento agli “scontri” e ai bastoni fra le ruote che l’ente mise ai progetti “gaspariani”. Oggetto del contendere per la Soprintendenza era la Tribuna Ovest, di valore storico per la città e quindi non demolibile.

Sul tema abbiamo deciso di sentire chi i rapporti con la Soprintendenza li ha vissuti da vicino, ovvero Paolo Canducci ex assessore all’urbanistica con la giunta di Giovanni Gaspari. “Innanzitutto mi preme sottolineare che i rapporti con gli uffici di Ancona non erano logori” esordisce l’avvocato “si trattava di una semplice dialettica fra uffici e talvolta come naturale non ci trovavamo d’accordo con loro, ma d’altronde una amministrazione non può essere suddita della Soprintendenza”.

Canducci poi non crede che il punto di vista dell’ente sia cambiato per quanto riguarda la Tribuna Ovest: “Io credo che l’amministrazione Piunti sia al punto in cui ci trovavamo noi e parlare di rapporti ricuciti con la Soprintendenza ai Beni Architettonici mi sembra quantomeno un ottimismo prematuro, soprattutto prima di aver presentato un progetto” chiosa l’ex assessore.

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