SAN BENEDETTO DEL TRONTO- “Difendere gli italiani non è reato, Simone Di Stefano libero” questo lo striscione apparso in questi giorni a Porto d’Ascoli, in prossimità del casello autostradale e del Centro Agroalimentare, a sostegno del vicepresidente di CasaPound arrestato a fine settembre e agli arresti domiciliari da allora.

Simone Di Stefano infatti, era finito in manette il 29 settembre scorso assieme ad altre 15 persone per resistenza, danneggiamenti e lesioni nei confronti degli agenti della Polizia Municipale di Roma, impegnati nello sgombero di due famiglie italiane da uno stabile in zona Colosseo. 

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