NUOVO SINDACO. Giusto perché qualcuno non ha ben interpretato (mi rivolgo anche a chi non ha capito o non ha voluto capire) il mio ultimo DisAppunto, preciso che era rivolto a chi potrebbe voler usare a scopi, più personali che comunitari, le elezioni del 5 giugno scorso. Libero di pensarlo, se qualcuno ritiene che il rischio non c’è. Il futuro di San Benedetto del Tronto dipende anche da questo “piccolo particolare

Futuro che a noi di Riviera Oggi interessa più di ogni altra cosa. Tanto è che nelle numerose e apprezzate nostre dirette web con i candidati abbiamo spesso ripetuto che useremo le parole dette come una ‘mitragliatrice’ puntata su chi sarà il nuovo primo cittadino della città più importante e numerosa dell’intero comprensorio ad est del Piceno. “Spareremo” se le intenzioni espresse non verranno rispettate almeno all’80%. Chiunque sia il successore di Giovanni Gaspari che, da ex sindaco, giustamente, ci osserverà con occhio, mi auguro, più benigno che maligno.

Mi rivolgo anche a chi piace definirci ‘bastian contrari’: a qualcuno dà fastidio che ci appoggiamo sempre ai fatti, preferiscono definirci ‘quinte colonne’. Per esorcizzare e confondere le idee a chi legge un giornale che fa il giornale, niente di più niente di meno.
Mi spiace per qualche detrattore interessato ma siamo così intelligenti che resteremo liberi come colombe e, purtroppo, visti sempre come ‘rompiballe’ da chi vorrebbe continuare ad esercitare il potere come quando Riviera Oggi non esisteva. Cioè senza un guardiano del quale i cittadini hanno bisogno come il pane.

Un giornale che piaceva moltissimo a Giovanni Gaspari quando al potere doveva ancora arrivarci e che è piaciuto molto negli ultimi anni a chi voleva scalzarlo prima, sostituirlo adesso.

Mi consolano le parole (che mi auguro si trasformeranno in fatti) dei due candidati sindaci, subito dopo i verdetti del 5 giugno scorso “È più importante governare bene che governare“. Lo ha detto Piunti, lo ha confermato Perazzoli. A ben leggere non è altro che il ‘succo’ del mio ultimo disappunto “In vista del ballottaggio la solita storia? Pare proprio di sì nonostante tutto“. Complimenti perché pare proprio di no.

PS Proprio perché i miei sono DisAppunti e non un resoconto non ho scritto che il successo ottenuto da Giorgio De Vecchis è il più inaspettato. Seppur doppiato da Piunti ha dimostrato che, anche senza i Partiti tradizionali si può fare strada. Ne avrebbe fatta di più però se invece di chiedere inutilmente, quattro mesi fa, al centrodestra di convogliare la candidatura di sindaco sul suo nome, avesse cominciato subito a chiedere consensi verso l’uomo Giorgio De Vecchis senza establishment dietro.

Curiosi gli zero commenti, nonostante gli oltre mille lettori, al disappunto post elezioni. Forse non conteneva nulla di strano?

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