GROTTAMMARE – Il programma di riqualificazione urbana col lavoro volontario dei richiedenti asilo dell’associazione Casa Lella è frutto di un lungo percorso. Il lunedì e il martedì dalle 8.30 alle 12.30 12 ragazzi puliranno le pinete e ridipingeranno i pontini ma la complessità della normativa ha costretto enti e Comune a sei mesi di preparazione. In questo senso le parole del sindaco Piergallini: ” Per avere una città più pulita e colorata ci sono stati tanti passaggi“.

Primo tra tutti: le risorse. Con la “creatività che contraddistingue l’assessorato all’inclusione sociale”, spiega Clarita Baldoni, è stato possibile stanziare un fondo di 1500 euro, un terzo dei quali finanziati dalla Banca di credito cooperativo di Ripatransone.

Negli step successivi è stato fondamentale il lavoro delle associazioni I care e Casa Lella. Bruno Talamonti spiega: “Entrambe le strutture hanno un tutor che seguirà i volontari nelle attività di pulizia e pittura”.

In Italia gli immigrati rappresentano solo l’8% della popolazione – spiega Marco Bruni – progetti come questo servono per superare il clima populista cavalcato da partiti politici e talvolta peggiorato dai social“. “Questi ragazzi sono una risorsa, non pesi” aggiunge il sindaco.

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