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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non poteva finire meglio il campionato per Unione Rugby di San Benedetto del Tronto che domenica 8 maggio ha vinto in casa contro il Faenza Rugby con il risultato di  33-13.

Prova di grande orgoglio da parte dei giovani dell’ Under 18 e dei “vecchietti” che hanno portato avanti la “carretta” anche in tempi difficili. I giovani giocatori della sezione Mini Rugby sono stati di grande aiuto a bordo campo, mentre i giocatori dell’Under 12 Elliot Igbinokhuahe e Nathan Mensietti, che indossavano rispettivamente i colori dell’Unione Rugby di San Benedetto del Tronto e del Viadana Rugby, hanno accompagnato in campo Pierpaolo Spina.

E’ stata una giornata speciale soprattutto per Spina che ha giocato la sua ultima partita con l’Unione. Ex- compagni di gioco e di molte battaglie lo hanno sostenuto durante l’incontro e tutti lo hanno applaudito a lungo al momento dell’uscita dal campo, a pochi minuti della fine della partita. La festa per celebrare la carriera del giocatore è iniziata a fine partita ed è  continuata fino a notte inoltrata, per onorare una lunga ed illustre carriera. Pierpaolo Spina ha giocato, infatti, per la società del Viadana Rugby, quando la società lombarda ha vinto lo scudetto, con la Rugby Samb, la Legio Picena Rugby e ha terminato la sua brillante carriera con l’Unione Rugby di San Benedetto del Tronto.

Ai suoi amici giocatori piace ricordare l’aneddoto del suo inizio nel rugby quando nel lontano 1992 Pierpaolo si è presentato al Campo Rodi all’allenatore della società Andrew Jepson con la famosa frase: “Lei è l’allenatore? Sono qui per iniziare a giocare a rugby. Fino ad ora ho giocato a pallamano, ma l’allenatore ha detto che sono troppo violento, quindi sono qui per giocare a rugby”.

Lo stesso Pierpaolo ricorda così il suo inizio: “La prima partita a 18 anni e qualche mese, era il lontano 1992. Domenica, dopo quasi 24 anni, a 41 anni e 11 mesi, ho giocato la mia ultima partita di rugby. Tante soddisfazioni per quanto fatto e pochi rimpianti per quanto non fatto, ma sempre e comunque pronto per una sporca ultima meta. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato a questi 24 anni intensi tra la costa adriatica e la pianura padana”.

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