MONTALTO DELLE MARCHE – Si è svolto domenica 17 aprile, presso il campo sportivo di Montalto delle Marche, il primo torneo scolastico di rugby riservato agli alunni delle scuole medie. Tante le scuole partecipanti, dalla Sacconi e Manzoni di San Benedetto alla S. Giovanni Bosco di Castignano, e naturalmente non poteva mancare l’istituto della città ospitante, la scuola Sacconi.

L’evento è stato promosso dalla società sportiva Riviera Rugby Samb, la quale, con il proprio tecnico Romano Massa, ha coordinato dall’inizio dell’anno scolastico, in tutte le scuole intervenute, il progetto della Federazione Rugby “Insieme in Meta”.

Patrocinante l’amministrazione comunale di Montalto delle Marche, che, a detta degli organizzatori, ha dimostrato da subito grande solidarietà, dirigendo le sue forze verso la macchina organizzativa. Ulteriore ringraziamento alla Pro Loco della Valdaso, per la messa a disposizione delle strutture ricettive.

Il rugby è uno sport di emozioni, di cooperazione, di contatto. Il tecnico Massa ci riferisce che lui stesso ha provato grande emozione nel constatare come, nel corso delle numerose dimostrazioni di gioco svolte nelle scuole durante le ore curriculari, gli stessi alunni dimostrassero da subito grande interesse soprattutto nel contatto, metabolizzandolo come una espressione del corpo che fa stare bene, giustificata dalla reazione di allegria alla quale si lasciavano andare subito dopo un’azione di gioco “duro”.

I numerosi ragazzi e ragazze partecipanti si sono affrontati in incontri con un grado di competitività del tutto rispettoso e onorevole, considerato che il premio in palio era rappresentato dai soli valori dello sport: amicizia, impegno e solidarietà.

Grande attenzione è stata rivolta da tutti gli organizzatori agli incontri femminili, finalizzata ad aumentare il numero di ragazze che desiderano giocare a rugby e questo è l’intento della Riviera Rugby Samb.

Super scontato l’appuntamento con il terzo tempo finale al quale hanno partecipato genitori e figli,  ultimo atto di una giornata da ricordare, perché dietro una manifestazione sportiva non è sempre necessario ricercare il campione e la vittoria, ma la voglia di condividere emozioni e umanità.

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