SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Organizzare un Giochi Senza Frontiere dell’enogastronomia”. La proposta arriva da Giorgio De Vecchis durante il confronto con i candidati sindaco organizzato dall’Apt sul tema del turismo.

“Si dovrà inoltre lavorare sul rilancio del brand di San Beach e sul decoro urbano”, spiega il leader di Orgoglio Sambenedettese.

A sorpresa, sono minime le differenze programmatiche dei cinque sfidanti. Perazzoli, Piunti, Fede, Castagna e lo stesso De Vecchis si concentrano in blocco sulle questioni del decoro urbano, della sicurezza e dei lavori di messa a norma del Riviera delle Palme.

L’agibilità completa dello stadio è per i cinque aspiranti amministratori la conditio sine qua non per poter ospitare il grande evento. “Niente meglio del campo sportivo è ideale per una manifestazione importante”, afferma Perazzoli. “Sarebbe l’unica struttura idonea”, aggiunge De Vecchis. “Non vanno creati altri impianti, abbiamo il Riviera e deve tornare a disposizione della città”, si aggrega Castagna.

In realtà, la semplice messa a norma dello stadio non basterà per bypassare in blocco la Commissione provinciale di vigilanza: ogni spettacolo ha regole e logiche differenti su cui l’organo decisionale dovrà esprimersi di volta in volta, al di là degli interventi in corso.

Altra preoccupazione è la programmazione relativa alla prossima estate. Le elezioni il 5 giugno, con eventuale ballottaggio quattordici giorni dopo, consentirebbero alla nuova amministrazione di prendere pieni poteri solo ad inizio luglio.

“Appena insediato potrò fare poco, la stagione sarà già avviata – ammette Perazzoli – riunirò immediatamente i dirigenti comunali per arrivare alla riapertura della vasca scoperta della piscina per il 2017 e incontrerò le associazioni per porre dei correttivi all’offerta che verrà messa a punto dall’attuale giunta”.

Piunti assicura invece una programmazione semestrale: una che includa il periodo ottobre-marzo, l’altra per la primavera-estate. “E’ importante che il colore politico a San Benedetto sia diverso da quello in Regione, sennò si finisce per subire le decisioni di Palazzo Raffaello per logiche partitiche, come accaduto in questi anni”.

Pure Fede pone l’attenzione sulla mancanza di un cartellone definito: “Una città come può presentarsi senza una pianificazione definita?”, accusa il grillino. “Sarebbe dovuto essere il primo compito di chi si appresta a lasciare. I tempi del commercio e del turismo sono differenti da quelli della politica. E’ da scellerati non pensare a gestire la stagione alle porte, cedendo le responsabilità a chi si insedierà”.

Forza Italia e Pd si ritrovano nella bocciatura del piano di spiaggia, definito “inattuale” da Piunti e da rivedere per Perazzoli “sulla scia di quello in vigore a Grottammare”.

Inevitabile il capitolo Bolkestein, vero e proprio incubo per i concessionari di spiaggia. Pur manifestando solidarietà e vicinanza agli operatori, i candidati sono d’accordo nel riconoscere l’impotenza dei sindaci di fronte ad una direttiva varata dall’Europa.

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