Da Riviera Oggi numero 1061 in edicola. Nel prossimo numero 1062 intervista a Margherita Sorge

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Si riducono a fare negli ultimi quattro mesi, e in fretta, quello che non hanno fatto in dieci anni”: Pasqualino Piunti, consigliere comunale di Forza Italia e candidato sindaco, sintetizza così la sua critica alla scelta dell’amministrazione Gaspari, in merito all’avvio dei lavori di rifacimento del lungomare nord. Opere che riguardano i sottoservizi, dall’Albula fino al palazzo di Las Vegas (due chilometri per ovviare al problema delle docce negli stabilimenti balneari e spiagge libere) e quindi i lavori in superficie, per circa 400 metri. Il costo complessivo è di due milioni di euro.
“Un anno e mezzo fa, ad un incontro con la Confesercenti, l’assessore al Turismo Sorge dichiarò che rifare il lungomare era necessario e imminente. Invece stanno facendo tutto per una questione soltanto elettorale: dopo dieci anni non possono presentarsi senza nulla in mano, e allora scelgono come exit strategy quella di avviare qualche lavoro come i sottoservizi che, attenzione, non sono interventi straordinari ma sono la base della manutenzione cittadina, e sono stati anche questi procrastinati oltre il tempo necessario, con notevoli danni e conseguenze per l’accoglienza turistica” spiega Piunti. “E’ il classico movimentismo da ansia di prestazione, ma purtroppo temo per la città sarà un ennesimo boomerang che si ritorcerà contro di noi”.

Perché?
“Gennaio è finito e i lavori sono ancora sull’Albula: bisogna arrivare a Las Vegas. Considerando la pausa pasquale e sperando nella clemenza del bel tempo, sicuramente avremo dei cantieri nella nostra città durante Pasqua e il ponte del 25 aprile-1° maggio, proprio il periodo in cui ci sono i primi arrivi, magari per visitare la città dove trascorrere le vacanze estive. Tutto sbagliato. Questi interventi si programmano per tempo e vanno avviati in autunno. Sarà l’ennesimo sfregio a San Benedetto. Un feticcio buttato in pasto ai cittadini per far vedere che fanno qualcosa, quando invece il lascito di Gaspari sarà la cassa di colmata, le pensiline fotovoltaiche e tanti aumenti di tasse”.

Le piace il progetto?
“La cosa che non si può accettare è che interventi così importanti per la città arrivino dal Cerchietto Magico, ed è sempre così. Non vi è stata alcuna partecipazione, si sono fatti incontri mostrando dei video irrealistici, e sempre quelli. Hanno promesso di ascoltare tutti poi sono andati avanti per conto loro. Al di là degli spot ci ritroveremo con un lungomare a tre dimensioni: quello di Porto d’Ascoli, il tratto dell’Albula e, al centro, la terra di nessuno. Eravamo preparati a questo genere di idee geniali dopo che hanno riqualificato Viale De Gasperi con un sistema diverso rispetto a quello da noi realizzato sul lato ovest. Perserverano”.

Voi avete realizzato i due chilometri di Porto d’Ascoli, cosa ne pensa a distanza di dieci anni?
“Penso che sia piaciuto ai sambenedettesi, vi furono delle proteste per la pavimentazione e intervenimmo ripianando il pavimento sdrucciolevole. Vorrei una continuità tra i due lungomare, certamente a nord vanno valutate le specificità derivanti dal progetto di Onorati. So che vogliono allargare la pista ciclabile e mi pare il minimo che si possa pretendere”.

Cosa ne pensa del fatto che il bando di gara sia suddiviso in due tronconi per restare sotto la soglia di un milione di euro di assegnazione, e che uno dei due incarichi sia appena 15 euro al di sotto di questo limite?
“So che è una procedura spesso usata, se De Vecchis ritiene che vi siano state delle anomalie è giusto che le denunci”.

Lei ha polemizzato spesso sulla questione dei soldi dei parcheggi e della tassa di soggiorno.
“In dieci anni si sono inventati di tutto, con la scusa di reperire risorse per il nuovo lungomare: alla fine hanno solo messo nuove tasse e per realizzare quest’opera indebiteranno il Comune di San Benedetto. Si poteva fare prima senza tassare i cittadini. Hanno messo le strisce blu nel 2007, poi hanno ampliato l’orario alla sera, poi hanno coinvolto tutte le parallele del lungomare, costringendo anche i residenti a pagare una tassa senza certezza del parcheggio e incassando 100 mila euro l’anno di multe. Alla fine hanno incassato 2 milioni di euro e non si sa a cosa siano serviti. Ho scritto una richiesta e l’ufficio Gestione Risorse mi ha risposto che sono serviti a finanziare la spesa corrente del Comune… Senza parlare della tassa di soggiorno: fu un ordine del giorno del consigliere Udc Domenico Pellei, votato all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale, maggioranza compresa, che impegnava la giunta ad impiegare queste risorse per la riqualificazione del lungomare. Parliamo di 800 mila euro nei primi due anni di applicazione. Dove sono andati? Lettera morta”.

Come andrebbe finanziata quest’opera?
“Innazitutto controllare tutte le voci del bilancio: tra parcheggi, tassa di soggiorno e qualche risparmio non ci sarebbe stato neppure bisogno di un mutuo. Hanno fatto pellegrinaggi in Russia costati decine di migliaia di euro, senza che noi vediamo alcun risultato. Le cose vanno cambiate alla radice”.

Cosa ne pensa della proposta di riaprire al traffico Viale Buozzi per avere così una pedonalizzazione estesa in tutta la zona est del centro cittadino?
“La proposta mi ha colpito favorevolmente e occorrerà vedere la sua realizzabilità. Bisogna ragionare sul fatto che il mare è il punto di forza della città e va valorizzato in maniera completa”.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.070 volte, 2 oggi)