PESCARA – “Il lupo perde il pelo ma non il vizio” recita un vecchio proverbio. E, in questo caso, cambia anche regione. La Polizia di Pescara ha tratto in arresto in flagranza di reato I. P.,  45 enne rumeno residente a Rimini, per aver tentato di depredare un bar- tabaccheria di viale Marconi dopo esser riuscito a penetrarvi grazie ad un buco praticato sulla parete confinante con uno stabile abbandonato.

L’uomo il 31 ottobre 2015 fu arrestato in flagranza (unitamente ad un complice italiano) per un furto in una rivendita di tabacchi di Grottammare commesso sempre con la tecnica del buco nella parete. Per tale episodio i due, portati a giudizio di fronte al Tribunale di Fermo, avevano patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione ed il giudice aveva disposto nei loro confronti l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nella provincia di Rimini, con divieto di allontanarsi dalle rispettive abitazioni in orario notturno.

Ciò nonostante I. P. nella notte tra il 20 e il 21 gennaio si allontanava sia dalla sua abitazione che dalla provincia di Rimini raggiungendo Pescara dove però i propositi criminosi venivano interrotti dall’intervento della Polizia. L’uomo, scoperto dal personale della Squadra “Volanti” della Questura di Pescara, aveva tentato di sottrarsi alla cattura nascondendosi nel bagagliaio dell’autovettura. Poco prima delle tre del 21 gennaio il titolare della rivendita aveva avvisato il 113 per lo scatto dell’allarme antiintrusione del suo esercizio commerciale.

Sul posto si sono recati immediatamente gli agenti a cui non sfuggiva una Renault Laguna con targa francese parcheggiata vicino la tabaccheria, con un portiera solo socchiusa. All’interno della vettura, raggomitolato alla meglio nel vano bagagli, i poliziotti scorgevano la sagoma di un uomo, I. P., il quale veniva invitato a scendere dal veicolo e perquisito. Gli agenti scoprivano così che l’uomo nascondeva circa cinquanta biglietti “Gratta e Vinci” appena rubati dalla vicina tabaccheria.

Il sopralluogo all’interno dei locali chiariva il “modus operandi” dei ladri, non nuovo alle cronache, che approfittando dello stato di abbandono in cui versa lo stabile confinante con la tabaccheria, erano riusciti a praticare un foro nella parete di quest’ultima, sufficientemente largo per permettere l’ingresso ai malfattori. Questa volta però i ladri, evidentemente disturbati dall’intervento della Polizia, non sono riusciti a consumare il furto ed hanno dovuto abbandonare quel che erano riusciti a prendere (alcune stecche di sigarette sono state ritrovate sparpagliate sul pavimento) e poi a darsi precipitosamente alla fuga.

I. P., che verosimilmente quindi non ha agito da solo, è stato arrestato per concorso con ignoti nel tentato furto e su disposizione del Pm condotto questa mattina di fronte al Giudice per la convalida dell’arresto e per il giudizio con rito direttissimo. All’interno della Renault Laguna i poliziotti rinvenivano peraltro un documento identificativo, completo di fotografia,  appartenente al fratello incensurato dell’arrestato, fortemente somigliante allo I. P..

Il mancato rinvenimento di picconi, martelli o cacciaviti (portati probabilmente via da uno o più complici di I. P. nel dileguarsi all’arrivo della polizia) rende verosimile che ad agire siano state più persone, sulla cui identità si concentrano ora le indagini.

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