SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il 2015 è arrivato a conclusione e Riviera Oggi intende ripercorrere gli ultimi dodici mesi attraverso l’utilizzo delle lettere dell’alfabeto. Dalla ‘a’ alla ‘z’, la sintesi dei temi di un intero ed intenso anno sambenedettese.

Albula. Partono finalmente i lavori di costruzione del pennello alla foce del torrente. L’avvio dell’intervento, previsto per febbraio, slitta di diversi mesi e tallona l’inizio della calda stagione provocando la rabbia degli operatori turistici. Il Comune stoppa il cantiere il 26 giugno, per riaprirlo nella seconda metà di settembre.

Bretella. In dodici mesi nulla si è mosso. Non che negli anni precedenti le cose fossero andate meglio. Era novembre 2014 e il presidente della Provincia Paolo D’Erasmo prometteva la realizzazione di un protocollo d’intesa che mettesse d’accordo le parti interessate, ma del documento ad oggi non c’è alcuna traccia. Con i politici che si rimpallano le responsabilità.

Ceriscioli. Eletto in Regione, a San Benedetto il governatore si vede solo in occasione di tour elettorali o iniziative di partito. Nessuna risposta all’appello quando, per almeno tre volte, viene invitato da cittadini e ambientalisti ad esprimere un giudizio sul progetto della centrale di stoccaggio del gas. Imbarazzante l’assenza in occasione del Consiglio Comunale aperto sul tema.

Degrado. San Benedetto affoga nelle imbrattature. Mura pubbliche e private, sculture e monumenti. Le zone colpite vanno dall’area della Stazione a via Montebello, passando per viale Secondo Moretti, piazza Giorgini, viale Buozzi, il Molo sud ed il lungomare. E non va meglio con il conferimento dei rifiuti ‘porta a porta’, con sacchi dell’immondizia lasciati ai bordi delle strade ad ogni ora del giorno e della notte.

Enogastronomia. La cucina sambenedettese conquista il piccolo schermo. A maggio Chef Rubio sbarca in Riviera per girare una puntata della nuova stagione di “Unti e Bisunti”, trasmessa nell’autunno successivo su DMax. Il 17 novembre va invece in onda un episodio di “4 Ristoranti”, cooking show di SkyUno con Alessandro Borghese che viene vinto dal ristorante “La Croisette”. In entrambi i casi è successo di pubblico.

Franco Fedeli. Ad inizio agosto subentra a Gianni Moneti, che nel frattempo aveva messo su la rosa per una nuova stagione rimasta a lungo in bilico tra la Serie D e la speranza di un ripescaggio in Lega Pro. L’imprenditore umbro sostituisce immediatamente l’allenatore De Patre (subentrato in estate a Paolucci, che a sua volta aveva preso il posto di Mosconi) per affidare la squadra a Beoni. Un paio di clamorosi passi falsi casalinghi portano all’esonero del mister e al ritorno di Palladini. Il cambio in panchina dà i suoi frutti e la Samb chiude il 2015 al comando, con largo distacco sulle inseguitrici.

Giudice di Pace. Il Comune di San Benedetto ribadisce il diniego all’operazione promossa da Acquaviva, Monteprandone e Monsampolo rifiutandosi di concedere due dipendenti municipali utili a coprire il 50% la pianta organica necessaria per attivare il servizio. Acquaviva avrebbe messo a disposizione il locale, mentre Stefano Stracci avrebbe schierato l’altra metà del personale. Ma niente da fare: senza l’ente capofila la trattativa non è potuta proseguire.

Harakiri. Nel 2015 fa rima con Claudio Benigni. Il capogruppo del Pd commette l’errore del secolo candidandosi alle Regionali. Sfida il renziano Fabio Urbinati, ma soprattutto Anna Casini, prima scelta degli ‘agostiniani’. Il risultato? Benigni arriva quarto su quattro e dopo il voto si conteranno quasi sessanta giorni di silenzio, con la minaccia – che causa addirittura il rinvio del Consiglio – di non approvare il Bilancio di Previsione.

Idra Q. E’ il nome dell’imbarcazione sequestrata in Gambia ad inizio marzo. L’accusa è di aver violato la dimensione delle maglie della rete da pesca. Vengono arrestati il sambenedettese Massimo Liberati (direttore di macchina) e il capitano Sandro De Simone. Seguono mesi di alta tensione, tra udienze slittate e instancabili trattative. Peschereccio e equipaggio vengono rilasciati a maggio, mentre per il ritorno in Italia di Liberati bisogna attendere addirittura il 3 agosto, grazie al pagamento della cauzione effettuato da Italfish.

Lungomare. Il 28 gennaio il sindaco Gaspari mostra alla cittadinanza il progetto per la realizzazione del nuovo lungomare. Il bando di gara viene pubblicato a fine ottobre, ma l’impresa chiamata ad effettuare l’intervento viene individuata solo a fine dicembre. “Ho informato gli Uffici che nella peggiore delle ipotesi i lavori devono iniziare a gennaio 2016”, aveva affermato Gaspari in estate. Era stato ottimista.

Movida/Microcriminalità. Furti, rapine, vetrine spaccate. A Porto d’Ascoli nasce “Occhio amico”, comitato che si pone l’obiettivo di frenare fenomeni di criminalità sempre più frequenti. Nel quartiere Marina Centro si minacciano invece azioni legali contro il Comune per i problemi generati dalla movida molesta. A preoccupare sono soprattutto gli atti di vandalismo compiuti nei fine settimana: specchietti di automobili distrutti, gomme forate, portoni di immobili sfondati, cassette delle lettere danneggiate. Per non parlare di ingressi scambiati per orinatoi, mura imbrattate, baccano, bestemmie e cori notturni.

Non c’è due senza tre. Paolo Perazzoli, sindaco dal 1993 al 1997 e dal 1997 al 2001, tenta la scalata al Municipio per la terza volta. A settembre l’ex consigliere regionale sonda il terreno commissionando un sondaggio, per poi ufficializzare la candidatura il 31 ottobre. Ma stavolta sarà una corsa da outsider, considerati gli ultimi anni passati all’opposizione dell’amministrazione Gaspari.

Ospedale. L’anno racconta un Madonna del Soccorso sempre più succursale del Mazzoni di Ascoli in nome della “spending review” e l’idea di un ospedale unico di vallata non supportata da un benché minimo progetto. In mezzo, accuse di giochi politici sulla nomina dei direttori dell’Area vasta e una evidente disparità di trattamento rispetto all’asse Ancona-Pesaro.

Piscina scoperta. Da tre anni inagibile, nonostante gli annunci e le promesse dell’amministrazione comunale. A gennaio il sindaco Gaspari firma un protocollo d’intesa con la Provincia, chiamata ad investire 300 mila euro per la riqualificazione della vasca all’aperto. Successivamente Palazzo San Filippo fa sapere che non se ne può fare nulla per via dell’assenza di una convenzione con le scuole superiori che preveda l’utilizzo della struttura comunale da parte degli studenti. Nel frattempo, i nuotatori continuano ad emigrare in Abruzzo per potersi allenare.

Quattro. Il numero dei candidati alle primarie del centrosinistra. Mai così tanti e tutti del Pd. Antimo Di Francesco, Margherita Sorge, Paolo Perazzoli e Tonino Capriotti. Si va dal pupillo di Agostini alla figura che rappresenta la continuità del decennio Gaspari, passando per il tanto predicato rinnovamento renziano. Ma la vera scossa, inevitabilmente, la regala il ritorno dell’ex sindaco (vedi N).

Riviera delle Palme. A novembre il Tar si esprime sulla vicenda dello stadio e ordina al Comune di riaprire il procedimento della convenzione con la Decasol per l’appalto della gestione del fotovoltaico. Il ricorso era stato presentato da alcune aziende che eseguirono i lavori nell’impianto sportivo. Nella nuova istruttoria dovranno essere coinvolti, oltre alla stessa Decasol, tutti i soggetti interessati, al termine del quale occorrerà assumere una nuova decisione sulla sorte del rapporto concessorio. Con la delibera di Consiglio del dicembre 2014, si era deciso che la Decasol si sarebbe fatta carico dei crediti vantati dalle ditte che avevano aderito alla transazione (solo 6 su 13) per una cifra pari a 452 mila euro.

Stagione turistica. Solo segni positivi, con incrementi che per alcune voci scavalcano la doppia cifra. Rispetto al 2014 non si registrano inaugurazioni di campeggi o aperture di spa o alberghi a cinque stelle. Differenze sostanziali giungono invece dal meteo: se dodici mesi fa a luglio piovve un giorno su due, stavolta si contano più di cinquanta giorni consecutivi senza precipitazioni.

Tirreno-Adriatico. Va in scena la cinquantesima edizione della manifestazione ciclistica, ma a San Benedetto verranno ricordate soprattutto le esternazioni di Vittorio Brumotti: “C’è molto degrado – dichiara il campione di bike trial e volto di ‘Striscia la Notizia’ – è una città poco curata e sporca, è un peccato. E’ diversa da come uno si immagina una location estiva. Ci sono tante opere incompiute”. Vicenda che contribuisce ad innescare una nuova scintilla tra il sindaco Gaspari e la redazione di Riviera Oggi: “Sono convinto che ci sono le criticità ma ho un approccio positivo rispetto a chi è luddista e voi tali siete. La nostra è una città meravigliosa. A me non interessa convincervi. Quel signore dice che qui c’è una grande sporcizia? Benissimo. Voi siete felici per questa cosa? Bene. Io ne conto cento che mi fanno i complimenti, ognuno si tiene i suoi”.

Ultima chance. Quella di Pasqualino Piunti, che da almeno quindici anni rincorre la candidatura a sindaco. Per tre volte ha ceduto il posto ad altri leader, ma raggiunte le 64 primavere non sono più consentiti rinvii. Appoggiato da Forza Italia e Ncd, viene al contrario osteggiato dal resto della coalizione, capitanata da Fratelli d’Italia. All’ex vicepresidente della Provincia si contesta l’incapacità di fare squadra, oltre ad un’opposizione nell’ultimo lustro giudicata non all’altezza.

Via Ferri. Restyling con polemiche per la strada che collega Via Manzoni alla Parrocchia San Filippo Neri. Vengono rifatti asfalti e marciapiedi, con annessa sostituzione dei pini con altre essenze arboree. Lo scontro tra il Comitato di Quartiere ed il Comune riguarda tuttavia l’istituzione del senso unico, che diventa definitivo dopo l’estate.

Zuccheri. L’ex portierino della Sambenedettese muore improvvisamente il 5 agosto. Difensore dei pali rossoblu nel campionato d’Eccellenza 2013-2014, Fabio se ne va a soli 20 anni, colto da un malore durante un allenamento a Sevegliano.

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