SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non siamo la neurodestra e non vogliamo garantire la vittoria facile al centrosinistra con l’isolamento”. Non si fa attendere la risposta del portavoce regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli all’indomani delle dimissioni di massa del gruppo sambenedettese guidato da Giorgio De Vecchis e Barbara Sanavia.

Le due cariche, di candidato sindaco e segretaria comunale, sono state azzerate una settimana fa, con i pieni poteri sulla Riviera passati nelle mani dello stesso Ciccioli. “La prima cosa che conta è il principio di realtà – dice – cioè capire come stanno le cose e a quelle dare una soluzione. Le reazioni a corto circuito non sono costruttive, sono infantili e danno risultati effimeri”.

La rivoluzione in Fdi viene motivata come il tentativo di non regalare la città alla Sorge e a Di Francesco: “Lo spazio della protesta senza capacità amministrativa ce l’ha già Movimento Cinque Stelle, come a Livorno , Parma , Chioggia e Gela dove i grillini hanno vinto e non riescono a governare. Assai poco ne rimane a destra, con tutta la buona volontà del caso. Stiamo lavorando ad un candidato nuovo che rappresenti appunto la società di San Benedetto. Se c’è buona fede al primo o secondo turno, obbligatoriamente ci ritroveremo. Inutile disperdere le energie ed i voti. C’è però un dato: né De Vecchis né la Sanavia si son visti prima delle Regionali quando quelli che c’erano hanno sfiorato da soli in città il 6%. Ogni adesione è ben vista, anzi sollecitata. Ma Fdi-An non è un taxi da prendere quando serve, per poi scendere arrivati a destinazione”.

Nei prossimi giorni è prevista l’assemblea cittadina del partito. Ciccioli intende riunire “chi crede in una politica per vincere le elezioni”. Ma in settanta sono già fuoriusciti.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 724 volte, 1 oggi)