SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grande attesa per una giornata che potrebbe essere uno spartiacque nell’annosa questione della Direttiva Bolkestein, la direttiva dell’Unione Europea che imporrebbe la messa all’asta di tutte le concessioni demaniali balneari italiane. Nel pomeriggio infatti è attesa la sentenza della Corte di Giustizia Europea, che deve decidere in merito al ricorso presentato da due imprenditori italiani alla richiesta di deroga del Governo italiano.

Scrivono le associazioni balneari Fiba, Oasi, Sib e Assobalneari: “L’udienza dibattimentale è stata fissata dal Tar Milano e Tar Cagliari affinché la Corte di Giustizia valuti se la proroga delle concessioni demaniali al 2020 sia in contrasto con la libertà di stabilimento. Una eventuale sentenza negativa potrebbe avere effetti devastanti sull’economia turistica del Paese”.

In caso di sentenza negativa, infatti, tutte le concessioni demaniali balneari italiani decadrebbero il 31 dicembre 2015, e quindi per la stagione turistica del 2016, almeno sulla carta, tutte le concessioni dovrebbero seguire un’asta e assegnate al migliore offerente, per un periodo che potrebbe essere di sei anni, come la durata attuale delle licenze demaniali.

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