SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Turismo e ristorazione sono i segmenti economici che hanno meglio reagito dopo anni di difficoltà nel corso del 2015, almeno nel Piceno. Lo affermano i responsabili provinciali della Cna i quali hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la possibilità di ottenere finanziamenti a fondo perduto per progetti del settore turistico che prevedano la collaborazione tra diverse imprese.

Il bando è stato recentemente pubblicato dal Ministero dei Beni Culturali, proprio per l’assegnazione di contributi alle aggregazioni composte da piccole e micro imprese che operano nel settore del turismo.

“Al beneficio sono ammesse – precisa Massimo Capriotti, direttore provinciale di Fidimpresa Marche – le imprese associate attraverso un contratto di rete, un’associazione temporanea di imprese, un consorzio o società consortile già costituiti o che verranno costituiti formalmente entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando. Le aggregazioni devono essere formate da un numero minimo di dieci imprese, piccole e micro, e almeno l’80 per cento delle imprese partecipanti deve essere rappresentato da imprese turistiche”.

Tra le iniziative ammissibili figurano le attività che consentono l’utilizzo di tecnologie innovative di promozione e commercializzazione on line, la creazione di pacchetti turistici innovativi e lo sviluppo di strumenti di social marketing. Il contributo consiste in un finanziamento a fondo perduto pari a 200 mila euro per ciascun progetto di rete. I progetti devono prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a 400 mila euro. L’impresa capofila dovrà registrarsi sulla piattaforma telematica che sarà messa a disposizione dal Ministero dei beni culturali sul proprio sito.

La compilazione della domanda potrà essere effettuata a partire dalle ore 10 del 14 dicembre 2015. L’invio dell’istanza dovrà avvenire entro le ore 16 del 15 gennaio 2016.

DATI 2015 “Unirsi e riuscire a restare sul mercato con competitività malgrado il difficilissimo momento che stiamo vivendo. Per questo come Cna stiamo dando sostegno alle imprese, soprattutto quelle della ristorazione e dell’accoglienza, interessate ad attingere fondi grazie a questo finanziamento che ha come caratteristica quella di azioni in sinergia fra le imprese del settore”: così Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli commenta l’azione che l’associazione sta svolgendo per informare e seguire gli imprenditori riguardo a questa importante misura per sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese turistiche del territorio.

“Nel 2013 e nel 2014 si è indebolito nel Piceno il settore cui fa capo al commercio e al turismo – aggiunge Andrea Coccia, presidente provinciale di Cna Turismo – ma le indicazioni del 2015 danno numeri diversi. Un insieme di fattori ha favorito l’Italia ma questo deve sono spronarci a fare meglio e di più per riqualificare le imprese che, con il loro servizio al pubblico, contribuiscono a quel biglietto da visita del territorio”.

Fra gennaio e ottobre 2015 nel Piceno il saldo fra le imprese che hanno aperto (1.082) e quelle che hanno chiuso i battenti ( 1.057) è tornato sia pur di poco (25) positivo dopo anni di discesa continua. E, non a caso, a trainare la crescita delle imprese nel terzo trimestre dell’anno, sono stati proprio i servizi di alloggio e ristorazione (+101) e il commercio (+93), grazie ad una stagione turistica positiva. In aumento anche i servizi alla persona (+55) e alle imprese (+45), così come le attività immobiliari (+50).

E anche questi comparti hanno direttamente o indirettamente a che vedere con la promozione del territorio: dall’acquisto delle seconde case alle attività alberghiere e di ristorazione che, incrementando i volumi, hanno necessità di richiedere maggiori servizi ad altre imprese del territorio. Ulteriore conferma dell’importanza del comparto, la conferma che anche in questi primi nove mesi del 2015 non si inverte il momento difficile dell’edilizia che vede sparire altre 54 imprese mentre anche in agricoltura torna a ridursi il numero delle imprese.

Per completare il quadro generale della provincia, pressoché stabile il comparto manifatturiero (-4), con il risultato migliore per l’abbigliamento (+10) ed il peggior per i prodotti metalliferi (-14). Andando sui territori, a crescere di più sono le imprese della provincia di Pesaro Urbino (+124), di Ancona (+122) e di Macerata (+112). Più modesta la crescita a Fermo (+62) e ad Ascoli Piceno (+55).

 

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