BRUXELLES – Il 3 dicembre è la data “X” per il comparto delle imprese balneari italiane. “Occorre attendere la decisione della Corte di Giustizia Europea in merito ai ricorsi presentati in Lombardia e Sardegna sull´ipotesi di deroga al 2020 riguardo la Direttiva Bolkestein, che rischia di imporre le aste per tutte le 30 mila concessioni balneari italiane già al 31 dicembre 2015. A quel punto occorrerà stabilire due piani, A e B, per risolvere la situazione”.

Lo sostiene On. Lara Comi, europarlamentare italiana e vicepresidente del gruppo PPE, durante l´incontro avuto nella sede del Parlamento Europeo con Giuseppe Ricci, presidente italiano dell´Itb Italia, Imprenditori Turistici Balneari, avvenuto nella mattina di mercoledì 18 novembre. Ricci accompagnato dal direttore generale dell´Itb Stefano Giammarini.

“Ad ogni modo andrà fatta una legge che salvaguardi il settore degli imprenditori balneari, indipendentemente dalla decisione della Corte – sostiene l’onorevole Lara Comi – Nel caso la deroga venga bocciata, occorrerà agire immediatamente, ma in qualsiasi situazione dobbiamo dare delle certezze al settore. Da parte della Commissione Europea penso non ci sia preclusione ma occorre che il governo italiano presenti una proposta precisa che la Commissaria all´Industria e al Commercio Bienkowska possa esaminare per intervenire nel merito”.

“Siamo qui a Bruxelles perché si tratta del luogo dove le decisioni politiche che riguardano il nostro settore vengono prese – commenta Giuseppe Ricci – Occorre prendere atto che siamo giunti ad un momento decisivo, dopo un calvario di anni che ha reso incerto il presente e il futuro delle nostre imprese. Bisogna intervenire anche prima del 3 dicembre, con le proposte di sdemanializzazione delle aree commerciali o di diritto di superficie per le stesse, come sosteniamo da anni e al momento sono una questione di volontà politica. In questo modo daremmo certezza di sopravvivenza e riprenderebbero gli investimenti nel settore balneare con grandi benefici per l´economia e l´occupazione anche per le industrie dell´indotto, in grave crisi a causa dello stallo provocato dalla Direttiva Bolkestein. Oltretutto questa operazione gioverebbe alle casse dello Stato Italiano”.

Nel pomeriggio del 18 dicembre Ricci e Giammarini hanno inoltre avuto un proficuo colloquio con Marco Valli, europarlamentare del Movimento Cinque Stelle.

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