SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comune dovrà riaprire il procedimento della convenzione con la Decasol per l’appalto della gestione del fotovoltaico allo stadio. Lo ha deciso il Tar, che si è espresso in seguito al ricorso presentato da alcune aziende che eseguirono i lavori al Riviera delle Palme.

Nella nuova istruttoria dovranno essere coinvolti, oltre alla stessa Decasol, tutti i soggetti interessati, al termine del quale dovrà essere assunta una nuova decisione sulla sorte del rapporto concessorio. L’iter, secondo sentenza, dovrà essere avviato entro 30 giorni dalla notifica o dalla comunicazione della presente sentenza e concluso, salve motivate proroghe, entro i successivi 90. L’amministrazione si riserva l’eventualità di un ricorso in appello al Consiglio di Stato.

Con la delibera di Consiglio del dicembre 2014 (votata dall’intera maggioranza), si decideva che la Decasol si sarebbe fatta carico dei crediti vantati dalle ditte che avevano aderito alla transazione (solo 6 su 13) per una cifra pari a 452 mila euro. In quell’assise, assai turbolenta, le maggiori critiche giunsero dall’ex capogruppo Pd, Loredana Emili: “Le altre sette imprese potrebbero rivalersi in ogni momento. Chi non ha presentato istanza di fallimento lo ha fatto per segno di rispetto, non può rimanere con un pugno di mosche in mano. La Decasol dovrebbe badare a tutti i crediti maturati”.

Il Tar a questo punto rimette tutto in gioco.

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