SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Polizia di Stato, nella giornata del 19 luglio, attraverso gli equipaggi della Volante del Commissariato e della pattuglia della Polizia Stradale è intervenuta presso il parcheggio del centro commerciale “Porto Grande” di San Benedetto del Tronto dove ha fermato e arrestato quattro cittadini rumeni responsabili di una serie di furti in vari esercizi commerciali.

In particolare alle 14 circa è stata segnalata, al 113, la presenza di due individui sospetti all’interno del negozio di materiale sportivo del centro commerciale. Sul posto sono giunte alcune volanti. I poliziotti sono riusciti velocemente ad identificare e fermare due persone le quali stavano cercando di allontanarsi dal negozio dopo essersi impossessate di due paia di scarpe da tennis occultate all’interno di una borsa opportunamente rivestita di materiale isolante per evitare di far scattare i sistemi antitaccheggio.

Sentiti i vari testimoni del fatto si riusciva anche ad identificare e fermare l’auto dei malviventi che stava cercando di abbandonare il parcheggio con a bordo altre due persone.

A bordo dell’auto sono stati rinvenuti numerosi capi d’abbigliamento, alcune paia di scarpe, numerose confezioni di profumo e cosmetici tutti con l’involucro integro e dotati di dispositivo antitaccheggio nonché una fotocamera Sony ancora all’interno dell’Allarm Box. E’ stato ritrovato tutto il necessario (pinze  e tronchesini) per l’eliminazione dei sistemi di allarme dai prodotti rubati.

In tutto i malviventi avevano asportato materiale per un valore superiore ai 4 mila euro.

Era evidente agli agenti che non si trattasse di episodi di taccheggio isolati ma di una vera e propria serie di furti ben organizzata e pianificata che probabilmente sarebbe andata avanti se i malviventi non fossero stati fermati dall’intervento del personale della Polizia.

I quattro ladri, due uomini e due donne (S.T nata nel 1981, N.P. nato nel 1986, A.A. nato nel 1986 e S.M. nata nel 1992), tutti di nazionalità rumena e domiciliati nell’entroterra abruzzese, sono stati tratti in arresto perché ritenuti responsabili in concorso tra di loro di furto aggravato, ricettazione e porto abusivo di arnesi atto allo scasso. Sono stati portati immediatamente presso le strutture carcerarie.

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