La Samb e le sue stranezze. Nel mio ultimo DisAppunto ho indicato una soluzione (per me esiste solo quella) che nel breve tempo porterebbe la Samb a successi tecnici ed economici. Una mia affermazione che si basa sui fatti degli ultimi giorni. Riassumo la proposta:

Moneti dovrebbe lasciare il 50% ad imprenditori sambenedettesi (pare che si stiano costituendo in Srl) al costo di 80mila in meno su un fondo di garanzia in caso di necessità, così suddiviso: 120 mila Moneti, 200 mila la neo Srl per un totale di 320 mila euro. Nemmeno un euro da tirar fuori subito. Il tutto consegnato nelle mani di un notaio o di chi per lui. Con l’unica pretesa da parte dei nuovi imprenditori della certificazione di debiti/crediti e relativo bilancio. Se i conti sono in ordine il problema non dovrebbe sussistere.

Detto questo ritengo che sia la volontà di Moneti, sia la volontà della società XyZ Srl verrebbero allo scoperto se una delle due parti accettasse la mia proposta e la facesse presente pubblicamente all’altra parte. Mi spiego ancora, anche se non sarebbe necessario.

  1. a) Nonostante che Gianni Moneti abbia sempre detto che cerca soci (anche al 50%) e che la certificazione del bilancio non è un problema e che il fondo di garanzia nessuno glielo ha chiesto e che non voleva regalare la metà della Samb, perché non fa agli imprenditori la proposta di cui sopra, che (tra l’altro)  io e tanti altri abbiamo dedotto dalle sue parole?
  2. b) Stessa cosa per la ‘cordata rivierasca’ che, nonostante abbia detto (se sbaglio correggetemi) che accetterebbe la comproprietà soltanto con un bilancio chiaro, pagando anche qualcosa ma subordinato ad un fondo di garanzia, perché non fa pubblicamente la proposta di cui sopra in modo ufficiale e trasparente, pur tenendo segreti i nomi dei componenti della Srl?

Basterebbe che MONETI o XYZ Srl facessero la proposta pubblicamente per mettere con le spalle al muro la controparte. Si capirebbe finalmente chi bluffa e chi dice la verità. Se nessuno lo fa significa che lo stato attuale di confusione piace. Se sbaglio correggetemi.

Il risultato di copiosi abbonamenti con un accordo così semplice è facilmente deducibile dall’aria che tira. E una promozione tra i professionisti quasi scontata. Non vogliamo tutti questo? È sottinteso che in una società paritaria ogni decisione va presa insieme.

 

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