SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “L’indebitamento verso le banche del Centro Agroalimentare è passato da 4,2 milioni a 2,4”. L’ha detto il sindaco Gaspari in Consiglio Comunale, durante il dibattito sull’approvazione del bilancio consuntivo. “Per troppo tempo qualcuno non si è preoccupato dei conti, noi invece sì. Ci sono in corso trattative che mi fanno dire con tranquillità che entro la fine del 2015 se il 60% delle trattative in corso andrà a buon fine l’indebitamento sarà un lontano ricordo. Saranno poche le plusvalenze perché è cambiato mondo, ma ci sbarazzeremo di una spina nel fianco che è dolorosissima”.

Gaspari era stato stuzzicato sull’argomento da Loredana Emili, di nuovo sul piede di guerra dopo mesi di apparente armistizio. L’ex capogruppo del Pd ha evocato Gian Mario Spacca: “L’Agroalimentare per anni fu fonte di salvezza in ogni Bilancio. Un tempo era in dismissione, ora è scomparso dai radar. Poi arrivò il governatore a San Benedetto e affermò che occorreva rilanciarlo”.

La Emili ha bocciato pure la politica turistica: “Siamo all’apertura della stagione e non abbiamo un ufficio preposto a questo settore, né un listino prezzi pubblico, né una piantina, né una brochure”.

Nella replica, il sindaco ha accusato l’ex alleata di aver messo in piedi un comizio a fini elettorali. “Non si può approfittare del tempo a disposizione per dire ciò che si vuole lontano anni luce dalla realtà. C’è un limite a tutto. Dovremmo mostrare serietà e correttezza nei rapporti amministrativi. Il bilancio consuntivo è stato fatto con il massimo della serietà e del rigore. Qualcuno non si è accorto che dal 2008 il mondo è cambiato. Alla città interessa che a delle domande si diano delle risposte. Se in città c’è una tenuta sociale è perché le risposte in tutti i settori sono arrivate. Dopodiché, se uno si lamenta perché non vede turisti, io lo informo che quando vedo gli albergatori mi ringraziano perché riempiono le stanze. Mi fido più di loro che di quelli che, per partito preso, dicono il contrario”.

A proposito del Bilancio di Previsione 2015, il primo cittadino ha fissato le scadenze: “Stiamo aspettando notizie certe e definitive sui trasferimenti del Governo per chiudere la faccenda. Speriamo che arrivino presto. Se i termini per il Bilancio previsionale sarà spostato a luglio come sembra, noi pensiamo comunque di portarlo in Consiglio entro il mese di maggio”.

La serata ha ospitato diversi momenti di battibecco, tutti interni al centrosinistra. Prima la stessa Emili con Andrea Marinucci, a cui è seguito un ripetuto scambio di opinioni a microfoni spenti tra la consigliera dei Diversamente Democratici e Giulietta Capriotti.

Tra i banchi dell’opposizione, le maggiori osservazioni sono arrivate da Luca Vignoli, che ha chiesto una convocazione urgente della Commissione Bilancio. “Ci sono 1,8 milioni di soldi non riscossi dal Comune provenienti dalla tassa dei rifiuti, antecedenti al 2009”.

Gaspari ha specificato che molte di quelle voci sono andate in prescrizione, a cui si sommano altre che quasi sicuramente non si incasseranno più. “In ogni caso siamo muniti di un fondo di svalutazione che serve a compensare eventuali risorse che potrebbero non entrare. Il Comune quest’anno ha accantonato 2,7 milioni”. Per la cronaca, il bilancio consuntivo è passato con 13 sì, 9 no e un astenuto (Calvaresi).

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