SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si torna a parlare dell’estate 2010 ai Bagni Medusa. La concessione balneare fu protagonista di otto violazioni nell’arco della stessa stagione, che oggi diventano ordinanze di ingiunzione di pagamento.

La sanzione più salata, di 1039 euro, fa riferimento alle indagini del 26 giugno di quattro anni fa, quando venne contestata al locale l’attività di vendita di alimenti e bevande senza l’autorizzazione necessaria. La stessa sera, la Polizia Municipale appurò anche lo svolgimento di intrattenimento musicale “in assenza di predisposizione di impatto acustica”, pari ad una multa di 315 euro.

Nuove polemiche scoppiarono il 17 luglio, con il provvedimento che più fece discutere a livello mediatico. Gaspari impose, per mancanza di licenza, il “divieto immediato di svolgimento di attività di pubblico spettacolo con presenza di un numero rilevante di persone”. Il Comune girò l’ordinanza ai titolari dello chalet l’11 agosto, a poche ore dall’esibizione dei Righeira, che si sarebbero successivamente prestati solo ad una mera apparizione. In questo caso l’ammenda è di 523 euro.

Va ancora peggio sette giorni dopo, il 24 luglio. Le multe furono addirittura tre: una da 575 euro per intrattenimento danzante senza licenza, un’altra da 315 euro per la prosecuzione della musica all’aperto oltre il limite imposto dell’una ed una terza contravvenzione, sempre da 315 euro, per non aver chiuso lo stabilimento alle 3.

Tornando all’11 agosto, i Vigili segnalarono ancora la somministrazione di alimenti e bevande senza autorizzazione, con una pena pecuniaria di 1039 euro. L’elenco termina con l’appuntamento del 22 agosto 2010: multa di 500 euro in quanto la Medusa non cessò l’intrattenimento musicale all’aperto, nonostante il regolamento obbligasse a spegnere gli amplificatori all’una.

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