Samb. Sono appena uscito dalla conferenza stampa della Sambenedettese Calcio che verrà riportata qui in forma quasi integrale. Ne ho tratto un paio di spunti importanti, il primo riguarda Tozzi Borsoi che, se prima lo ammiravo, adesso lo ammiro ancora di più. La sua confessione è stata quasi commovente oltre che molto onesta, visto che non ha accampato la minima scusa per quanto è accaduto a Jesi.

Eppure dalla testimonianza del direttore generale sono scaturiti alcuni particolari per i quali qualche piccolo appiglio poteva averlo. “Ho visto tutta la dinamica dell’accaduto, dall’inizio alla fine. Tozzi Borsoi ha sollecitato Tafani (lui stesso confesserà che stava fingendo) a rialzarsi poi si è allontanato, lo jesino dopo essersi alzato è arrivato alle spalle del nostro capitano e lo ha spintonato, Tozzi Borsoi si è girato di scatto, l’istinto ha preso il sopravvento e lo ha colpito in pieno“, ci ha raccontato il Dg Piccoli. Tra l’altro anche lo stesso DG era stato artefice di qualcosa di simile l’agosto scorso nella vicina Fano, la sua città.

Un racconto che non giustifica il gesto del capitano ma gli rende onore il silenzio e il paragone con il caso di Agnone dove, invece, il suo fu un gesto veramente poco qualificabile perché premeditato, presuntuoso e più a sangue freddo. Un segnale chiaro sulla sua personalità, è un uomo vero che ha sbagliato e basta. Non lo farà più. Il fatto che voglia rinunciare alla fascia di capitano (non sia mai) ne è un ulteriore dimostrazione. Lo vorrei a vita nella Samb, se possibile.

“La società è unita e tale resterà”, parole di Manolo Bucci. Una buona notizia. Se è anche una risposta alle possibilì cause di nervosismo, meglio ancora.

Chiusura con il botto: “L’incontro di stamattina tra il sindaco Gaspari, i due presidenti della Samb (AGGIORNAMENTI: abbiamo poi saputo che Bucci non era presente perché impegnato con Arcipreti a dare la carica ai giocatori) e quello di Noi Samb, Guido Barra (Come specificato in un altro articolo nemmeno il presidente Barra non era presente: “giusto che non ci fossimo“, si legge nel loro comunicato)

PS Non c’entra nulla ma è una curiosità che rende merito al glorioso blasone rossoblu. La Sambenedettese Calcio è al diciottesimo posto per il numero di presenze in serie B ma un valore ancor più emblematico lo danno questi numeri: tra le attuali squadre partecipanti al torneo di serie B, soltanto 10 su 22 hanno più presenze di noi, queste: Brescia (57), Modena (49), Bari (43), Catania e Pescara (34), Vicenza (33), Livorno e Ternana (24), Perugia e Spezia (22), Sambenedettese e Varese (21). Occorre tener conto che fino ad un anno fa erano appena otto, visto che Perugia e Spezia ci hanno superato quest’anno. E anche che, se consideriamo soltanto il dopoguerra, quando per salire in B bisognava vincere i campionati (prima non era esattamente così!) la posizione della Sambenedettese sarebbe addirittura migliore. Tra l’altro tutte le squadra che ci precedono sono o capoluoghi di Provincia o di Regione. Monza lo è diventata del 2009.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.020 volte, 1 oggi)