SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Più di due mesi di silenzio e di promesse non mantenute. Il 10 ottobre scade il periodo concesso alla Vodafone per l’utilizzo provvisorio dell’antenna di Via Gronchi a Porto d’Ascoli. Una vicenda che a fine luglio scatenò l’ira dei residenti, tranquillizzati dall’amministrazione con l’assicurazione di un’assemblea per individuare un sito definitivo e distante dai centri abitati.

“Non c’è stato niente”, accusa il presidente del quartiere Agraria, Andrea Traini. “Partecipammo ad un incontro in Municipio con il vicesindaco e il dirigente Polidori. Gaspari non era presente, ci garantirono un confronto pubblico. Non ci hanno fatto sapere più nulla e alla scadenza manca appena una settimana”.

L’installazione fu a dir poco turbolenta, con manifestazioni pacifiche che costrinsero gli operai a sospendere in un primo momento i lavori. Ad oggi la zona alternativa non è stata ancora trovata. “Ci hanno detto che verrà tolta, fatto sta che da fine luglio non è stato organizzato un tavolo per scegliere un punto meno impattante”.

La giunta modificherà a breve il Piano delle Antenne, destinando alla compagnia telefonica una nuova collocazione. Ma non immediata. “I tecnici della Vodafone affermarono che l’esigenza di copertura riguardava soprattutto l’estate”, prosegue Traini. “Fosse davvero così, ci sarebbe del tempo per discutere”.

L’occupazione del suolo pubblico ha fruttato al Comune circa 6 mila euro. Un bottino che l’amministrazione avrebbe dovuto destinare al quartiere, investendo magari sulla pista di pattinaggio, ancora priva di spogliatoi e di recinzione. “Pure su questo fronte c’è stata scena muta, da queste parti non s’è visto e sentito nessuno”.

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