SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non accettava la fine della relazione e quindi ha cominciato a tormentare e a seguire ovunque la sua ex.  Alla fine, dopo l’ennesimo episodio di stalking, la donna (residente a San Benedetto) ha denunciato alle forze dell’ordine il suo ex compagno (un marocchino residente in Riviera).

La donna sambenedettese e il cittadino marocchino avevano avuto una relazione sentimentale dal 2010 al 2013. In seguito alla fine del rapporto, l’uomo la perseguitava con numerose telefonate spesso anche in ore notturne. Le chiamate assumevano, con il passare del tempo, un tono sempre più violento e minaccioso. Inoltre qualche giorno fa, mentre la donna si trovava a passeggio con la propria figlia, il marocchino le si avvicinava, allontanava la figlia, la afferrava per un braccio impedendole qualsiasi movimento e la minacciava che se l’avesse vista con qualche uomo l’avrebbe uccisa. La stessa sera, tornando a casa, la donna trovava l’ex fidanzato sul terrazzo dello stabile che la bloccava e la schiaffeggiava minacciandola di stare zitta. Inoltre, mostrandole il marsupio, l’ex gli diceva che dentro c’era l’arma con cui l’avrebbe uccisa.

La Polizia, venuta a sapere dell’incresciosa situazione, ha organizzato dei servizi di appostamento allo scopo di catturare il violento. Il marocchino verso le 18 del 27 settembre si recava nei pressi dell’abitazione dell’ex compagna stazionando sotto e muovendosi nervosamente. L’uomo, che probabilmente era consapevole del possibile intervento militare, appena ha visto gli agenti del Commissariato si è dato alla fuga. L’inseguimento si è concluso in via Curzi, dove è stato bloccato nonostante un’attiva resistenza che era posta in atto anche nell’auto di servizio, nel tentativo di liberarsi e darsi nuovamente alla fuga.

T. A., 47 anni, è stato tratto in arresto per atti persecutori, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale e portato nel carcere di Marino del Tronto. Essendo risultato clandestino sarà espulso dal territorio nazionale.

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