MARTINSICURO – Tasi e Imu al centro del dibattito politico truentino. I gruppi consiliari di minoranza, Martin Rosa e Progetto Comune, attaccano la giunta Camaioni sulle nuove aliquote, stabilite senza un coinvolgimento dei cittadini e con una “pura operazione di ragioneria”.

“Al di là delle percentuali definite – dicono Alduino Tommolini e Massimo Vagnoni – A) TASI : 2,1 per mille sulle abitazioni principali; 2,50 per mille sui beni merce . B) IMU : 1,06 % aliquota base; 0,6 % abitazione principale e pertinenze; 0,76 % per usi gratuiti; 0,76 % per abitazioni possedute da soggetti iscritti AIRE; 0,96 per immobili classificati D, C1, C3, C4, C5, A10; 0,96% per terreni e fabbricati.], e a prescindere da come la si veda, parliamo comunque di nuove e maggiori tasse.
Per tale ragione, in Consiglio Comunale abbiamo ribadito tutta la nostra contrarietà sull’operato dell’amministrazione che continua ad amministrare unicamente attingendo alle risorse provenienti dalle tasche dei cittadini.

In un periodo storico come quello attuale, lo sforzo di ogni amministrazione dovrebbe tendere, a nostro parere, verso una riduzione del carico fiscale sui cittadini, da realizzare attraverso una razionalizzazione della spesa ed una implementazione delle attività di reperimento fondi per finanziare determinati servizi pubblici, da fonti extra comunali.
Invece, abbiamo assistito ancora una volta ad una pura operazione di ragioneria senza alcuna valutazione sui riflessi negativi dell’ennesimo carico fiscale che peserà su varie categorie di contribuenti.

Avevamo chiesto di coordinare le scelte con le programmazioni di spesa previste per il 2014 in quanto, a nostro avviso, quando si chiede al cittadino di contribuire alla tenuta del bilancio di un Comune, è doveroso portare a conoscenza dello stesso le modalità attraverso le quali verranno spese le risorse pubbliche.

Il valore aggiunto di questa amministrazione doveva essere il Bilancio Partecipato che in termini pratici avrebbe significato (come fanno già altre realtà comunali) fare riunioni settimanali con i cittadini al fine di programmare e condividere la destinazione da dare alla parte delle entrate derivanti da TASI e IMU che rimangono al Comune: si sono imposte nuove tasse, ma come giustificare questo a quei cittadini ai quali in campagna elettorale veniva promesso un coinvolgimento ed un livello di partecipazione mai applicato sinora? Esempio, si poteva ben dire “aumentiamo le aliquote delle imposte ma con questo aumento ci finanzieremo un progetto per realizzare questa o quella opera pubblica, oppure per sostenere socialmente questa o quella fascia della popolazione”.
E’ stato fatto questo? Ci pare proprio di no.

Chiedere, invece, ulteriori sforzi ai cittadini senza aver fatto quanto sopra vuol dire continuare a fare come sempre si è fatto e cioè continuare a tassare le varie categorie senza dichiarare la destinazione finale della spesa, come se i soldi fossero cosa propria e non, come invece dovrebbe essere, patrimonio di chi paga le tasse.

Respingiamo quindi al mittente l’accusa di non aver formulato proposte, e ribadiamo la necessità di invertire la tendenza di amministrare solo imponendo tasse di vario genere ai cittadini invitando l’amministrazione ad una maggiore oculatezza nella gestione delle risorse pubbliche”.

 

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