SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si conosceranno tra due mesi i risultati delle analisi della sabbia depositata in corrispondenza della foce dell’Albula. I carotaggi sono stati effettuati venerdì mattina, dove il pontone “Duilio”, attraccato giovedì al porto di San Benedetto, ha avviato i lavori propedeutici alla realizzazione del pennello.

I campioni cilindrici di rena verranno studiati dall’Arpam, che decreterà la scelta del percorso da seguire. Un esito positivo consentirà l’inserimento delle scogliere al di sotto del livello della sabbia, mentre un responso negativo potrebbe dare il là ad un posizionamento più ‘a vista’ dei massi.

Nel primo caso, i circa 9 mila metri cubi di materiale sarebbero utilizzati come riempimento dello spazio che si creerà tra la scogliera radente di protezione di Viale delle Tamerici e l’attuale viabilità.  Non verrà quindi realizzato alcun ripascimento.

Il pennello si svilupperà per circa 160 metri verso il largo, con la duplice funzione di difendere la costa dalle mareggiate e di migliorare la qualità delle acque in prossimità della foce.

Salvo imprevisti, i lavori inizieranno il prossimo ottobre, per concludersi necessariamente entro marzo 2015, così come concordato con gli organi regionali. L’opera verrà finanziata con parte dei 2.4 milioni di fondi erogati dal Ministero dell’Ambiente. Gli altri 700 mila euro sono stati spesi per realizzare la pista ciclabile in via Manara, mentre 200 mila saranno destinati alla prosecuzione della pista fino a via Piemonte.

E’ stata invece abolita l’ipotesi di una passeggiata adiacente al pennello, sulla scia del percorso presente al Molo Sud. I motivi sarebbero perlopiù legati alla sicurezza e alla complessità del progetto.

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