SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il contestato edificio di quattro piani sorgerà in Via Serpieri? A quanto sembra sì. Lo lascia intendere l’amministrazione comunale, che mercoledì sera ha preso parte all’incontro con i residenti del quartiere Marina di Sotto. “Entro fine mese la decisione – dice Paolo Canducci – non la riteniamo una soluzione lesiva”.

Nei giorni scorsi la questione aveva scatenato un vero e proprio trambusto, tra accuse e polemiche reciproche. Gli abitanti della strada che sfocia sulla Statale 16 si erano mossi per avanzare all’Ufficio Urbanistica del Comune l’ipotesi di spostare la costruzione della palazzina in un altro perimetro del medesimo proprietario, situato in Via del Caravaggio. Una soluzione che ha a sua volta irritato i proprietari degli appartamenti che insistono all’altezza del curvone di Viale dello Sport, decisi a rigettare la proposta e a far rispettare le indicazioni contenute nel Piano Particolareggiato.

La richiesta di trasloco da Via Serpieri era legata a problemi di viabilità e di sicurezza. La struttura raggiungerebbe 4.400 metri cubi, pari a 1.500 metri quadrati che, a detta dei fruitori del percorso, impedirebbero l’accesso ad ambulanze e Vigili del Fuoco, oltre a privare la zona di numerosi stalli per le auto. “C’è azione di manovra e non mancheranno i parcheggi – replica Canducci – abbiamo illustrato il progetto con delle simulazioni di accesso e non ci sarebbero problemi. Tuttavia, sono cosciente che la percezione dei residenti non muterà. C’è sempre il timore e l’assenza di fiducia nel prossimo. Il tutto però dipenderà dalla maggioranza. La quale dovrà decidere se andare in Consiglio comunale per approvare una variante al piano particolareggiato“.

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