SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una mozione non cambia la vita, ma lancia un segnale. Chiaro, univoco, trasversale. Il documento, presentato dalla dipietrista Palma Del Zompo raccoglie consenso unanime in Consiglio Comunale ed invita l’amministrazione Gaspari a non sottovalutare le manifestazioni di violenza andate in scena nelle ultime settimane a San Benedetto.

“Si invita il sindaco a seguire con attenzione l’evoluzione di queste vicende ed in generale la qualità dell’ordine pubblico della città. Si sostengano le iniziative svolte alla prevenzione e al contrasto di ogni manifestazione di violenza fisica e morale, in qualunque luogo esse avvengano”.

Un risveglio tardivo da parte della politica, avvenuto solo all’indomani degli episodi del 7 febbraio scorso. “La matrice delle aggressioni non sembra essere di natura politica, tuttavia riferibile ad un contesto giovanile comunque problematico – si legge nella mozione – nessuna giustificazione può essere adottata per episodi del genere, occorre rompere il muro di paura ed omertà che spesso circonda le manifestazione di violenza, spezzando l’isolamento delle vittime. Esprimiamo a loro la piena solidarietà e la vicinanza della città ed il più convinto sostegno a coloro che coraggiosamente adempiono ai loro doveri di cittadini presentando formale denuncia ed accettando in tal modo di testimoniare la realtà dei fatti, rifiutando sia la tentazione di una giustizia privata (condannabile e che porterebbe ad una dolora escalation), che ogni forma di intimidazione”.

Gaspari ha spiegato che “in una crisi profonda come quella che viviamo, la violenza può essere una risposta irrazionale da contrastare con la coesione, la solidarietà sociale e il presidio” e ha bocciato l’idea di una città super-sorvegliata: “La militarizzazione di una società non equivale a certezza della sicurezza. Tutti dobbiamo chiederci quanto riusciamo ad essere presenti nella vita dei nostri figli, quanto ci interroghiamo su cosa fanno e come possiamo intervenire concretamente. L’approvazione del Bilancio sarà comunque occasione per verificare quanto vogliamo tradurre in azioni amministrative l’idea di una città a misura di minorenni”.

L’assise ha inoltre votato la variazione del regolamento edilizio comunale, favorendo l’abbattimento delle barriere architettoniche nel caso in cui si debba costruire un ascensore. Il neo-consigliere grillino Giovanni Marucci  ha chiesto delucidazioni se la modifica fosse specificatamente legata alle persone con problema di disabilità motoria. “Il termine disabilità è considerato in senso lato – ha spiegato l’assessore Canducci – per poter procedere alla realizzazione di un ascensore secondo le nuove regole è comunque necessaria una certificazione medica di un residente nello stabile attestante la condizione di disabilità”.

Varata pure la modifica del regolamento di contabilità. Due le novità: se un privato rinuncia a realizzare un intervento edilizio, può vedersi restituiti i contributi concessori con le stesse modalità con le quali erano stati versati.

Infine, i consiglieri Giancarlo Vesperini per la maggioranza e Giacomo Massimiani per la minoranza sono stati eletti a rappresentare il Consiglio comunale nel Comitato delle Arti Visive, l’organismo che ha la funzione di coadiuvare l’amministrazione nell’esaminare e selezionare le proposte di iniziative ed attività da svolgere in Palazzina Azzurra.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 352 volte, 1 oggi)