TERAMO – Venti milioni di euro per i danni dell’alluvione 2011. Sommati al resto degli stanziamenti ottenuti, si arriva a 33 milioni di euro: per la sola provincia di Teramo e senza nessuna nuova accisa.
“Le Marche hanno ottenuto 25 milioni di euro per tutta la Regione e hanno anche aumentato le tasse ai cittadini: scusate se mi tolgo qualche sassolino dalle scarpe ma per due anni mi sono sentito ripetere dalla sinistra abruzzese questa storia delle Marche e oggi che abbiamo ottenuto maggiori risorse a costo zero per i cittadini voglio sottolineare che per la prima volta nella storia, l’Abruzzo sta davanti alle Marche in molti indicatori” così il presidente regionale Gianni Chiodi questa mattina in Provincia per la firma del protocollo d’intesa che sancisce il trasferimento dalla Regione all’ente provinciale dei 20 milioni di Fondi Fas programmazione 2000/2006 per la copertura dei danni causati dall’alluvione del 2011 (1/2/3 marzo)

Nel 2012 la Giunta regionale su proposta del Governatore deliberò di destinare 20 milioni della programmazione Fas non spesa dall’Abruzzo (periodo 2000/2006) per il rimborso dei danni alluvione nel territorio teramano. La proposta è dovuta passare al vaglio sia del Tavolo dei sottoscrittori – Organismo di Governance degli Accordi di Programma Quadro alimentati dalle risorse FSC riunitosi in data 22 novembre 2012 presso il Ministero dello Sviluppo Economico – sia del Comitato PAR FAS. Nel marzo dello scorso anno, quindi, il CIPE, ha consentito la riprogrammazione delle risorse.
“Tutti passaggi indispensabili e ineludibili – ha sottolineato Chiodi – che abbiamo atteso pazientemente mentre venivamo criticati. Tutti sono capaci di trovare risorse aumentando le tasse noi, invece, abbiamo fatto due cose: abbiamo deciso da subito che gli abruzzesi non potevano sopportare nuove accise perché siamo l’unico Governo regionale che le ha ridotte e abbiamo scelto di destinare 20 milioni a questo intervento e non ad altri”.

Il trasferimento delle risorse alla Provincia verrà disposto attraverso apposito provvedimento amministrativo che la Direzione Affari della Presidenza della Giunta regionale adotterà trenta giorni dalla sottoscrizione del presente protocollo di intesa.
“Non sono pochi rispetto alla congiuntura del Paese – ha affermato il presidente Valter Catarra – e nessuno osava sperare tanto: oggi il territorio teramano può contare su 33 milioni di contributi. Cinque milioni da Dipartimento della protezione Civile e 8 milioni provenienti dalla Finanziaria grazie ad un emendamento presentato dall’onorevole Paolo Tancredi. I tempi di erogazione agli enti locali saranno davvero rapidi perché le istruttorie sono già state completate da tempo visto che abbiamo già anticipato il 25% delle somme richieste dai Comuni con i fondi che avevamo a disposizione”.
Alla firma del protocollo, nella mattina di amrtedi 1 ottobre, erano presenti l‘assessore alla Viabilità Elicio Romandini – al quale il Presidente Catarra ha riservato un particolare ringraziamento per la celerità con la quale l’Assessorato e la struttura tecnica, in una sola settimana, all’epoca dei fatti, collazionarono tutta la documentazione necessaria alla richiesta del risarcimento danni – il vicepresidente Renato Rasicci; il segretario generale della Presidenza della Regione Abruzzo nonché consigliere provinciale, Enrico Mazzarelli; l’assessore all’Ambiente, Francesco Marconi; i consiglieri provinciali Luca Corona e Massimo Vagnoni .

“Somme importanti che potremo usare per opere come il Ponte di Campodino e che non avremmo avuto a disposizione in nessun altro modo” ha precisato Mazzarelli. Romandini, infine, ha ricordato che una buona parte dei fondi, circa 12 milioni, sono destinati alla sistemazione delle strade provinciali.

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