SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dodici giorni. Gli effetti del ripascimento sul tratto nord del litorale sambenedettese sono durati poco meno di due settimane. Circa 5 mila metri cubi di sabbia, provenienti da Porto San Giorgio erano stati distribuiti nel tratto compreso tra gli chalet “Bacio dell’onda” e “Da Luigi”.

Ad oggi, il risultato pare seriamente compromesso. Certo, nessun ombrellone delle prime file è ancora stato invaso dall’acqua, ma le forti correnti delle ultime ore hanno divorato nuovamente ampie dosi di sabbia.

Gran parte della colpa va addebitata all’assenza di scogliere di protezione nel segmento antistante la foce dell’Albula. Un problema sottolineato ripetutamente dal sindaco Gaspari, che spera di poter eliminare l’emergenza con la realizzazione del famoso pennello

I concessionari di spiaggia mostrano comunque ottimismo: “L’importante è che la situazione regga per agosto, poi vedremo”. L’intervento, avviato il 15 luglio, si era concluso cinque giorni dopo. I bagnanti avevano dovuto immediatamente fare i conti con una corposa quantità di detriti neri, depositati a riva. “Nella sistemazione e nella movimentazione della sabbia sono state rimosse delle particelle vegetative che giacevano nel fondo”, avevano spiegato dal Municipio. Ora i venti hanno spinto il materiale verso sud e capita di imbattersi in cumuli accatastati sulla spiaggia dai vari bagnini.

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