SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finalmente la famiglia Milone ha deciso di attendere in silenzio l’esito del ricorso a Coni (Meglio conosciuto come Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (TNAS) istituito nel 2008 in seguito alla riforma dell’intero sistema di giustizia sportiva). Ha sbagliato la settimana scorsa a confrontarsi con i nostri colleghi giornalisti i quali però, a scanso di equivoci, hanno fatto il loro dovere. Noi non abbiamo partecipato alla “gara” perché da sempre, il nostro impegno giornalistico (il mio in particolare e magari sbaglio) è portato più al bene della Samb che allo scoop o alla critica fine a se stessa. In questa fase così confusa serve agire e basta, per recuperare quanto si è perso martedì scorsa in modo abbastanza strano. Meglio in questo momento difendere i segreti, che ci sono e come, piuttosto che alimentare sospetti o illusioni.
Adesso abbiamo davanti a noi due ipotesi, l’ex C2 o la ripartenza.
Se giovedì prossimo, o alcuni giorni dopo con il ricorso al Tnas, la Samb sarà riammessa in Seconda Divisione, i recenti ‘fattacci’ verranno dimenticati in un batter d’occhio. In città c’è più ottimismo che sfiducia ma nessuno è veramente rassegnato.
Una volta vinto il ricorso, si inizierà finalmente a parlare di calcio giocato e subito dopo verrà presentata la squadra che, a detta di molti, è pronta da diverso tempo: mancherà il Diesse Fabiani finito all’Ascoli. Per l’allenatore circola da tempo il nome di Simone Inzaghi.
La seconda ipotesi, quella brutta che nessuno si augura, andrà valutata con la massima attenzione, tenendo presente che il prossimo 5 agosto mancheranno poco più di 20 giorni lavorativi (con in mezzo le ferie più attese e calde dell’anno) per l’inizio dei campionati.
Un’alternativa sulla quale, appunto, è meglio cominciare a pensarci. Se parlarne risulterà inutile, nessuno si rammaricherà per aver perso tempo. Anzi.
I Milone hanno già detto che verranno a San Benedetto solo se la Samb disputerà il prossimo torneo di Seconda Divisione. Se cambiassero idea, almeno inizialmente, il popolo li accoglierà bene, specialmente se le loro spiegazioni saranno esaurienti come io credo.
Che fare in caso contrario?
Molti nostri lettori ricorderanno che tempo fa feci una proposta che ritenevo unica e possibile per ridare un futuro sereno alla Samb. Spina, Pignotti e Bartolomei erano imprenditori locali ma il loro impegno, oltre che circondato da errori di valutazione (tecnici e non), ha avuto un peccato originale che prima o poi l’avrebbero scontato: il non essere da soli in grado economicamente di reggere una squadra con il blasone della Samb, per la quale il dilettantismo è l’inferno e la serie C il purgatorio. Categorie che non sono i punti di arrivo come per altre società del nostro circondario.
Subito dopo aver vinto il campionato di Eccellenza, i tre dovevano riconoscere i propri limiti (nessuno li avrebbe ‘rimproverati’, la legge Romani che li ha penalizzati sul fotovoltaico conta ma non è stata decisiva, secondo me) e fare un aut-aut a tutta la Riviera delle Palme: abbiamo bisogno di aiuto, da soli non arriviamo da nessuna parte, altrimenti lasciamo. Aiuto che fu richiesto ma senza rimettere in discussione le cariche societarie. Così gli aiuti economici non arriveranno mai. Per nessuno.
In caso di rifondazione io propongo la stessa cosa che suggerii subito dopo la conclusione del campionato scorso. Venti soci che si espongono per 50 mila euro cadauno e formano un ‘gruzzolo’ di un milione di euro. Ogni anno elezione delle cariche di presidente e vice presidente. Oltre ai ruoli di presidente e vice del settore giovanile, quello di team manager, di addetto agli arbitri, di addetto alla tifoseria e così via. Non servono persone esterne per i compiti che ho appena indicato. Consiglieri semplici tutti gli altri. La novità (importante) potrebbe essere rappresentata da esponenti delle associazioni di tifosi per ogni quota di 50 mila euro raccolti. Questi ultimi a garanzia della trasparenza e della realizzabilità dei progetti della società stessa. NoiSamb potrebbe portare due consiglieri, Tps ripartire per inserire almeno uno.
Si ricostituirebbe il vecchio sistema vincente con il quale la Samb è diventata quello che è: una società ambita da molti per la passione verso di essa che caratterizza gran parte dei cittadini rivieraschi. Venti soci quindi che potrebbero essere di meno se qualche imprenditore di buona volontà si accollasse più di una quota e quindi il diritto di avere più forza elettorale nel momento della scelta delle varie cariche. A me sembra un modello fattibile che non porterebbe ad altri salti nel buio. Mi permetto anche di aggiungere che, con un simile modello e con i tifosi a salvaguardia, si eviterebbero i tanti pericoli che hanno caratterizzato gli ultimi venticinque anni della storia rossoblu.
Ai lettori l’ardua sentenza per una mia proposta che non ritengo vaga ma mirata ed espressa con tanto di numeri e prospettive concrete.

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Direttore giustissime le sue parole ma ripartire da dove.
Art 52 noif che vuol dire Eccellenza derby col grottammare ? (sempre ammesso che ce lo diano perche’ lo abbiamo usufruito in passato).Piu logico seguire la strada del Treviso
Speriamo bene
La sua idea è sicuramente fattibile..Temo purtroppo che cadremo nel campo della seconda ipotesi. A quel punto i Milone o chi per loro potrebbero essere coinvolti come sponsor. La via della riscostruzione è sempre dura ma quello che non manca a questa città è l’entusiasmo. Si può fare e anzi si DEVE. Sono vent’anni che navighiamo in acque torbide, un bel colpo di spugna e si ricomincia!!!!
Tutto condivisibile ma temo che, se dovessimo ripartire da zero ovvero Promozione o Eccellenza (come vaticina Grassani), molti (almeno io per primo) non avrebbero la forza di ricominciare. E dubito pure che ci siano, a quel punto, venti soci disposti a esporsi per 50 mila euro ciascuno per una ennesima avventura. La botta è stata troppo grossa. Quattro fallimenti in pochi anni testimoniano di una situazione veramente anomala. Un record mondiale, negativo, che non lascia sperare nulla di buono per un eventuale futuro calcistico nella nostra città. E questo stanno considerando la tifoseria che abbiamo.
DOPO 40 ANNI DI SAMB.
Se non sarà C2, facciamo un bel funerale e chiudiamo tutto (stadio compreso).
Così facendo, forse riusciamo a sapere quello che è veramente accaduto.
Non è possibile che negli ultimi anni ogni volta che ci siamo ritrovati in C2
non ci siamo iscritti.
C’è qualcosa di misterioso sotto.
Nessuno provi a ripartire nel tentativo di non far uscire quello che potrebbe venir fuori.
Nessuno usi più il nome Samb per ripartire da qualsiasi campionato esso sia.
La Samb morirà in campo ma resterà per sempre nei cuori dI noi tifosi.
concordo. prima la verità poi il resto. Nessuno sconto a nessuno.
Speriamo proprio di ripartire dalla ex C2 … in caso contrario avremmo perso 4 anni di tempo. Il modello auspicato dal Direttore sarebbe ottimo, anzi andava adottato già nel 2009 e magari oggi non ci saremmo trovati in questa situazione. Visto comunque l’immobilismo della classe imprenditoriale sambenedettese (eccezion fatta per chi ha aderito alle associazioni di tifosi) ho dei dubbi riguardo le eventuali adesioni ad un progetto del genere. Vorrei inoltre sottolineare che il sistema “20 x 50.000” potrebbe essere anche un sostegno ad un imprenditore che si accolla la maggioranza delle quote societarie. A quel punto saremmo una società… Leggi il resto »
Gent. Direttore non c’è il ricorso al TNAS.
Quello di giovedì è l’ultimo grado di appello della giustizia sportiva.
Dopo rimane la giustizia ordinaria cioè il TAR.
Grazie. Corretto.
Voglio essere ottimista perche’ in questo momento abbiamo bisogno di positività almeno nel calcio perche’ il resto del nostro paese galleggia in attesa di qualcosa ancora indefinito; il ricorso verrà accettato, la squadra verrà fatta in una settimana come quella di Ippolito con Ballardini allenatore, Consigli, Canini, Cigarini, Bogliacino, Amodio, Martini che ha sfiorato la serie B…ricordate?, e 2000 abbonamenti in un batter d’occhio che non faranno rimpiangere la conferma dell’acquisto alla famiglia Milione, ma che saranno suffragati dall’entusiasmo di una città che avrà tanti difetti, e non li neghiamo, ma di CUORE ne ha da vendere!!!
credo che ne verrà parlato domani sera alla riunione di noisamb, di ogni ipotesi possibile.
percio’ invito tutti, compreso Perotti e tutti quelli di tifosi pro samb ad essere presenti e propositivi.
NOI NON MORIREMO MAI !
Ottimismo e via andare …auguriamoci 3000/4000 abbonati x il prossimo campionato….
non è un po’ troppo presto per pensare all’opzione TRAGEDIA?
Comunque fa bene lei. Ho letto molti commenti su facebook che dicevano che avrebbero smesso di tifare…
Dobbiamo essere pronti a tutto.
Discutere l’opzione mi può star bene (anche se nascondere la testa nella sabbia è sempre sbagliato) ma dire che è troppo presto, no.
io la trovo un’idea eccellente…chi ama tanto questa squadra e lo proclama con forza si dia da fare e oltre alle chiacchiere che non producono fatti ci metta del suo…anche in termini economici..di imprenditori e uomini agiati che dichiarano il proprio amore per la samb..ce ne sono molti in città…che bella occasione sarebbe per… “una prova d’amore”
Premesso che io, pur dedicando alla Samb molto tempo non mi sono fatto una idea chiara in materia, le chiedo cosa ne pensa lei di quella corrente di pensiero abbastanza presente tra i tifosi, e mi sembra anche forte, che chiede in caso di ulteriore fallimento e discesa negli inferi di chiudere o comunque sospendere qui la storia della Samb almeno fino a che qualcuno non sia in grado di garantire un futuro stabile e dignitoso. Soprattutto tenendo conto che ripartire di nuovo senza basi solide societarie potrebbe riportarci a stretto giro nello stesso baratro. L’alternativa potrebbe essere un investimento… Leggi il resto »
È stato anche il mio primo pensiero ma l’ho scacciato dopo qualche ora. Purtroppo adesso il titolo sportivo può essere considerato ancora un valore, fra un anno non più. Comunque un contrasto tra ‘fede’ e ragione esiste, non posso darle torto.
Il progetto è tanto bello sulla carta, quanto difficile da realizzare nella pratica, I problemi che vedo sono: 1) trovare 20 imprenditori 2) farli andare d’accordo senza una chiara leadeship 3) anche nelle grandi società ad azionariato popolare come Barcellona o Real i presidenti vengono eletti e poi sono a loro a garantire il supporto economico ai piani di investimento, non tutti gli altri aizonisti 4) il calcio è uno sport in perdita per definizione: finito il primo milione cosa si fa? Apprezzo tutti gli sforzi e le proposte e sono disposto a fare la mia parte anche come membro… Leggi il resto »
1) di imprenditori ne servirebbero 17 (tre tra NoiSamb e Tps) o di meno se qualcuno acquista più di una quota. 2) I dirigenti della Samb, che è stata 21 anni in serie B, hanno sempre litigato ma la convivenza è durata 35 anni, mi accontenterei. 3) Certo che il supporto economico <(che viene sgravato dal modo di gestire come in tutte le aziende) viene da loro e da chi sennò? 4) il calcio è uno sport in perdita ma oggi può essere paragonato ad un'azienda che, solitamente, quando nasce investe (in molti casi aiutata da contributi istituzionali) poi, se… Leggi il resto »
Appunto Direttore: 35 con altre regole, quando con la passione si poteva sopperire alle carenze finanziarie e con altri ingaggi, anche in serie B.
Conosco abbastanza bene le aziende e l’accostamento della gestione di una società di calcio ad una azienda tradizionale è alquanto azzardato, purtroppo!
speriamo bene.
Pare che Udinese, Chievo, Empoli e altre stanno smentendo le sue tesi
inoltre da quest’anno in B partirá il “salary cap”. Introdotto con l’obiettivo di ottimizzare i bilanci. In pratica, non saranno possibili contratti oltre i 300 mila euro (150 mila nella parte fissa, 75 mila + 75 mila nella parte variabile e legata ad obiettivi) senza ripercussioni sulla mutualità. Eventuali sforamenti dovranno essere giustificati con l’aumento del fatturato e degli utili. Altrimenti sanzioni.
purtroppo sono eccezioni!
Ma, se non hai trovati 2, 3 o 4 per una possibile tempestiva iscrizione in Seconda Divisione, quali 20 “imprenditori” sarebbero disponibili a “investire” (perchè di questo si tratta) per una -maleaugurata- categoria inferiore. E poi, alla prima difficoltà sai quante critiche distruttive a chi gestisce in prima linea. Caro direttore, oggi per una possibile degna sopravvivenza di una società di calcio ci vuole o un illuminato manager o un ricco matto o, meglio ancora, uno….sceicco! In qualsiasi categoria. Le ammucchiate a “colletta” difficilmente funzionano.
Un imprenditore o più imprenditori non avari con un manager illuminato sarebbero l’ideale per squadre di provincia con ambizioni simili a quelle della Samb
Perchè non parlare del futuro da giovedì? non è meglio adesso aspettare? in fondo sono 2gg
Ho specificato perché ed io non sono superstizioso. Posso permettermelo?
Caro Direttore
Io credo che se salta anche stavolta, la Samb sia finita.
Per sempre
Concordo con Galie’:anche per me sarebbe troppo.
Questa storia mi ha veramente sfiancato e schifato.
Poi c’è anche un altro aspetto: questo calcio non è più per noi. E’solo per realtà metropolitane e per gente multimiliardaria che con la crisi addirittura moltiplica le proprie disponibilità.
Da noi gli albergatori non hanno sottoscritto neanche le tessere da 1000€ , chi vuole che ne impronti 50.000???
Siamo realisti e basta sognare. Sono stufo di farlo…
Come piano B va piuttosto bene, e a dirla tutto andava bene anche come piano A se non avessimo perso mesi in diatribe e manovrine varie ed equivoche.
Sul totale di un milione non sarei troppo tassativo, anche meno va bene visto che i Milone sborsano 300 mila euro…
Serve anche fare la squadra. Poi ho scritto di impegno non di esborso
Il fallimento della Samb per come si sono svolte le cose dovrebbe avere come naturale conseguenza anche le dimissioni della giunta comunale, questo almeno in un paese democratico e con senso civico. Poi, a dimissioni avvenute, spiegazioni ai cittadini sugli eventi, fotovoltaico stadio ecc ecc. Ecc.
Via la politica dagli stadi!
Gaspari ha fatto quel che ha fatto non per amore della Samb, ma per salvaguardare gli interessi della cittadinanza che per errori di alcuni suoi amministratori rischia di caricarsi di oneri non indifferenti!
…ormai sono stufo con questa storia degli albergatori,come in tutte le categorie…c’è chi è interessato alle sorti della Samb..e a chi non gli frega niente…ognuno è ibero!!…quanti imprenditori edili hanno versato la quota da mille.?…quanti avvocati?…quanti commercialisti? quanti dottori?…quanti commercianti?..notai?..elettricisti..?.date sempre la colpa alla nostra categoria come se fossimo i più ricchi della città.(non è assolutamente vero…).è ora di fare un po’ di chiarezza…la maggioranza assoluta delle strutture ricettive di sbt (eccetto qualche caso di “albergatore” come secondo lavoro)sono piccole aziende familiari..la media di camere è di circa 35/40 per albergo….i conti si fanno presto a farli….nel nostro caso..(siamo in… Leggi il resto »
Confermo tutto anche gli assegni per Mastellarini che nessuno ricorda. Io ogni tanto rinfresco la memoria. Sbagliato poi fare di tutta l’erba un fascio.
Direttore, quello che riporto qui su questo link potrebbe ricalcare in qualche modo il suo pensiero: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/23/a-manchester-altro-united-squadra-che-dice-no-al-calcio-moderno/660010/
È vero e non lo sapevo ma se va a rileggersi il mio DisAppunto noterà una differenza più che sostanziale quando scrivo “Per la Samb la serie D (presto quarta divisione) è l’inferno, la serie C (Terza divisione) il purgatorio“. L’United Manchester milita in settima divisione la serie dove, con tutto il rispetto, gioca quest’anno il Porto d’Ascoli. Il prossimo anno diventerà sesta ma siamo lì.
Gizzi ( portavoce dei Milone ) ha affermato che in caso di bocciatura all’Alta corte procederanno con un ricorso al Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (TNAS), sempre presso il Coni, che si pronuncerebbe ai primi di agosto
Qui invece qualcuno afferma che non c’è ricorso al TNAS
chi ha ragione ?
Quello di giovedì sarà il ricorso al Tnas del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva. Poi chi vuole può rivolgersi alla giustizia ordinaria.
ho trovato la risposta grazie
A fare le ultime precisazioni è ancora una volta l’avvocato bolognese Mattia Grassani, specialista di Diritto sportivo, che in risposta alle parole del portavoce dei Milone Maurizio Gizzi («se l’Alta corte di giustizia del Coni dovesse darci torto ricorreremo al Tnas»), specifica che non esistono ulteriori gradi di giudizio, per il semplice fatto che i due organismi sono pari grado e un ricorso all’uno esclude che ci si possa rivolgere all’altro.
il calcio di una volta non c’è più. e, mi spiace dirlo, anche i giornalisti di una volta. non ho ancora letto da nessuna parte, su giornali o rete, la verità.
OVVERO CHE LA SAMB E’ GIÀ FALLITA.
CHE IL RICORSO E I MILONE SONO UNA PANTOMIMA PER CALMARE LA PIAZZA.
CHE GIOVEDÌ SCOMPARIREMO. E TUTTI SAPEVANO E A TUTTI STA BENE COSÌ, TIFOSI A PARTE.
Mi associo a chi chiede di lasciare finalmente riposare in pace la nostra vecchia Samb in caso di esclusione dai campionati.
Niente soldi a fondo perduto a quelle associazioni di papponi per i ripescaggi (300.000 in serie D e 100.000 in Ecc.).
Forse è la rabbia che mi fa parlare così, o forse la rassegnazione dopo avere visto miei concittadini, sedicenti tifosi di vecchia data, stuprare così vigliaccamente la mia amata…
Dopo il tnas (ultimo grado di giudizio sportivo) ci sarebbe il Tar del Lazio (ricordarsi del caso Catania 2003 quando a Settembre all’inizio del campionato secondo la figc il catania avrebbe dovuto giocare la serie C1 secondo il tar del lazio la serie B) tagliarono la testa al toro e tutti sappiamo poi come ando’ a finire (Fiorentina dalla C2 in serie B per pareggiare il numero del squadre). Giovedi tutto dipenderà dal peso politico dei Milone e dobbiamo sperare che non ci siano piu di 6 squadre che entro lunedi 29 facciano domanda di ripescaggio. Se per ipotesi l’alta… Leggi il resto »
Quello di giovedì è il ricorso all’Alta Corte di giustizia del Coni, il Tnas è altra e diversa cosa: interviene sugli arbitrati, per intenderci. La nostra ha sede al palazzo H del foro Italico, l’altro sotto la tribuna Montemario dello stadio Olimpico. In questa fase è d’obbligo il silenzio, sostiene qualcuno. Io credo che sia sempre necessario dire cose corrette. Tanto più quando sono a portata di mano: l’Alta Corte ha anche esso una nota stampa ufficiale (di quelle che le aggradano) per dire di aver ricevuto il ricorso della Beneamata ed almeno due agenzie di stampa l’hanno rilanciato. Suvvia…… Leggi il resto »
Pardon. Grazie per il contributo.
-Venti soci che si espongono per 50 mila euro cadauno e formano un ‘gruzzolo’ di un milione di euro. –
Si ma, specifichi pure che è un’esposizione che và fatta ogni anno, visto che tra prima squadra, settore giovanile, spese gestionali ecc. ecc. tanto ce vò. In una città dal record mondiale di fallimenti, secondo me è un sogno irrealizzabile.
Ho già risposto che non si devono versare ogni anno. Lei crede che tutte le società di B e C lo facciano? Io credo di no.
Capisco la deluzione, ma mi dissocio da chi preferirebbe lasciar morire la Samb rimanendo che i ricordi del passato. Senza Samb non ci sarebbe più un grosso collante sociale identitario del territorio, e a breve non ci sarebbero più sambenedettesi “veri” (non necessariamente di natali, siamo sempre stati un porto di mare, ma di sentimento e di appartenenza emotiva) e S.Benedetto diventerebbe una cosa del tutto diversa, probabilmente peggiore: la SAMB deve sopravvivere, nonostante tutto e tutti. Attiviamoci per mettere su gli anticorpi giusti, dopo 4 fallimenti ancora non ci siamo riusciti ma siamo discendenti di gente molto tenace, nel… Leggi il resto »
Sono d’accordo con quanto detto da lux, la nostra SAMB è stata stuprata proprio da componenti familiari.
Ma vi immaginate, che schifo la stagione invernale nella nostra città senza SAMB.
Ormai il ”DADO E’ TRATTO” possibile non trapela nulla dagli avvocati?