SAN BENEDETTO DEL TRONTO –  “Un’ennesima ed inaccettabile forzatura”. Così il Popolo della Libertà definisce l’approvazione da parte della giunta sambenedettese della delibera del progetto del distributore di benzina low-cost. L’atto, a detta del centro destra, doveva essere modificato dal Consiglio Comunale, essendo stato proprio quest’ultimo a novembre a votare la prima bozza. “E’ un comportamento in linea con il modus operandi di questa amministrazione, che della trasparenza ne fa la sua foglia di fico istituendoci pure un assessorato”.

Le contestazioni sono identiche a quelle mosse per mesi da Loredana Emili e Sergio Pezzuoli, i due esponenti del Pd che sul tema in questione hanno avviato una netta scissione all’interno della maggioranza.

Si bypassano anche le sedi istituzionali e i suoi rappresentanti – prosegue il gruppo consiliare azzurro – è successo con il Ballarin, si è reiterato con le pensiline fotovoltaiche ed ora si rinnova con un distributore di cui nessuno ha capito l’utilità. Il tutto in un percorso che definirlo farraginoso è un complimento”.

Il Pdl chiama rispolvera i problemi della Sambenedettese: “Ricordiamoci gli incontri unilaterali e riservati, con imprenditori romani e avvocati nostrani, salvo poi far uscire dal cilindro la necessità di acquisire un parcheggio in centro, che già quella funzione ce l’ha. E’ più urgente un distributore di benzina in un momento come questo dove le macchine rimangono in garage, oppure una politica più attenta ai reali bisogni delle famiglie?”.

In quel perimetro insistono attualmente altri tre distributori di carburante: “Probabilmente per non
rispondere in Consiglio a tante domande, comprese queste, ci si è avventurati in un percorso carsico che alla fine ha avuto bisogno della garanzia personale di sindaco e segretaria comunale, per convincere un paio di assessori, che solo qualche settimana fa avevano dimostrato di avere un minimo di buon senso rigettando la delibera. Al di là dei pareri tecnici e dei ricorsi, nessuno potrà giustificare una mancata discussione e informazione su una iniziativa che deve ancora spiegare quali benefici porterà alla città”.

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