SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Saranno dieci gli autobus che a San Benedetto si doteranno della scivolo per consentire ai disabili di salire autonomamente sui mezzi pubblici.  Una copertura capillare del territorio attivata in seguito alle numerose lamentele avanzate nel corso degli anni dai portatori di handicap, che potranno godere di una mappatura (cartacea e online) di tutte le tratte interessate.

I pullman muniti di pedana passeranno ogni ora sul lungomare e su Viale De Gasperi e ogni due lungo la Statale 16. “Avevamo l’obbligo di risolvere questa emergenza – afferma il presidente della Start, Alessandro Antonini – abbiamo optato per uno scivolo manuale, perché quello elettrico avrebbe causato diversi disagi. In tempi di crisi il trasporto pubblico è una risorsa”.

Soddisfatta dell’iniziativa l’amministrazione comunale in blocco: “E’ il frutto di un percorso condiviso – dichiarano il sindaco Gaspari e gli assessori Spadoni e Sorge – non era scontato. Lo sforzo è stato grande e abbiamo ascoltato un grido di dolore. Potersi muovere con indipendenza aumenta le potenzialità di queste persone. Va inoltre sottolineato che tutti gli automezzi che acquisteremo in futuro saranno muniti di scivolo”.

La Start ha risentito nell’ultimo anno del taglio economico del 4% attuato dalla Regione Marche. Una mannaia che ha portato l’azienda ad incrementare i controlli sul fronte dell’obliterazione dei ticket. “A breve saranno installati dei tornelli, uno strumento a tutela della legalità”.

Tra circa un mese si rinnoverà il consiglio d’amministrazione. Quello attuale fu aspramente contestato dal primo cittadino sambenedettese, che oggi opta per un mezzo mea culpa: “Criticai con tutte le forze questa squadra – ammette Gaspari –  tuttavia un conto è la battaglia politica un altro è il lavoro che si fa sul campo. Fossi rimasto fedele ai miei principi avrei tentato di mettere nell’oblio o di sminuire determinate azioni, al contrario ho valorizzato i risultati ottenuti da chi si è impegnato. Le beghe politiche sono una cosa, il bene della città un’altra”. La domanda sorge dunque spontanea: confermerà questo Cda? “Vedremo e ragioneremo”.

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