MARTINSICURO – La Regione Abruzzo boccia la centrale a biomasse di Martinsicuro. Tirano un sospiro di sollievo i cittadini per il progetto rigettato dell’impianto in via delle Messi che avrebbe prodotto 10,5 megawatt di energia bruciando legna, olio e gas metano. Proprio il carattere “ibrido” dell’impianto, le notevoli dimensioni, e la realizzazione in una zona agricola di una città ad alta vocazione turistica, hanno alimentato i dubbi degli enti sovracomunali, Arta e Provincia, che nella conferenza di servizi di oggi hanno rilasciato insieme al Comune di Martinsicuro il parere negativo.

Il sindaco Camaioni, oltre al parere sanitario negativo, ha fatto leva su una serie di elementi di natura urbanistica con cui la realizzazione della centrale sarebbe andata a cozzare: il Piano Territoriale Provinciale secondo cui nella zona agricola in cui sarebbe dovuto sorgere l’impianto non sono ammessi nuovi insediamenti, ma solo opere di completamento e potenziamento dei nuclei esistenti; il Piano regionale di qualità del’aria, che vieta di insediare nuove attività industriali ed artigianali con emissioni in aree esterne a quelle industriali; il Piano regionale paesistico, con previsione di interventi strettamente connessi ad adeguamenti previsti dalla legge.

“La combinazione di questi tre aspetti – ha spiegato Camaioni – ha portato a concludere che il progetto della Edima Energie si configura non come riqualificazione della centrale termica esistente Agoflor, ma come un nuovo impianto di produzione di energia termoelettrica. Voglio ringraziare gli uffici comunali e in particolare Urbanistica e Lavori Pubblici, che mi hanno supportato in queste settimane di lavoro intenso che alla fine ha prodotto il risultato voluto”.

Per quanto riguarda gli altri enti, l’Arta ha sollevato dubbi sulle dimensioni dell’impianto che, per l’elevata potenza, “non rientra tra quelli poco significativi”, e si è rimessa alle valutazioni della Provincia di Teramo per l’applicazione del Piano di qualità dell’aria. L’ente a sua volta, ha espresso parere contrario e la Regione prendendo atto dei vari pareri negativi emersi, ha bocciato il progetto.

Soddisfatto anche il comitato cittadino Aria Nostra, che sulla centrale di Martinsicuro aveva inviato alla Regione una diffida al rilascio dell’autorizzazione.

“Il vento della raccolta firme allontana i fumi delle centrali a biomassa – è stato il commento del comitato – Determinanti alla bocciatura dell’impianto il parere sfavorevole del sindaco Camaioni, rinforzato dalla contrarietà dei cittadini espressa attraverso la raccolta delle firme. Crediamo che anche le nostre diffide abbiano avuto un ruolo nel determinare la bocciatura. Quando cittadini e amministrazioni locali lavorano insieme i risultati arrivano”.

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