MARTINSICURO – Un Piano Spiaggia che rischia di produrre un’offerta turistica di bassa qualità. Le modifiche apportate dall’amministrazione Camaioni all’elaborato che ridisegna il litorale truentino continuano a suscitare commenti e considerazioni tra gli ambienti politici di Martinsicuro. Toni Lattanzi, che durante l’amministrazione Micozzi, nel 1999, in veste di assessore al Demanio portò all’approvazione il primo Piano Spiaggia di Martinsicuro (all’epoca denominato Piano di Utilizzo dell’Arenile), si dice perplesso sulla riduzione degli stabilimenti voluta dalla giunta Camaioni e sull’apertura a bando pubblico degli ombreggi con servizi.

“Prevedere meno chalet e nel contempo voler incentivare posti di lavoro è una contraddizione. Non necessariamente per realizzare stabilimenti balneari si devono fare investimenti ingenti. Si possono anche costruire in dimensioni più contenute e con materiali economici”. Lattanzi è critico anche sugli ombreggi con servizi assegnati con un bando aperto a tutti: “Il rischio è quello di aprire ad imprenditori improvvisati e non esperti del settore, con la conseguenza da un lato di proporre un’offerta turistica di bassa qualità e dall’altro di esporre l’imprenditore stesso al rischio di non riuscire a portare avanti con successo la propria attività. Contemporaneamente, quegli operatori turistici che non otterranno l’ombreggio, saranno penalizzati nel proprio lavoro, non potendo più a garantire i servizi offerti finora”.

Per Lattanzi insomma la messa a bando degli ombreggi con servizi “crea false aspettative” che potrebbero ripercuotersi in maniera negativa sul turismo di Martinsicuro.

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