SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Passare dalle chiacchiere ai fatti concreti. Il Comitato “Se non ora quando?” torna ad alzare la voce e, in vista delle elezioni politiche del 2013, auspica una maggior considerazione per il gentil sesso al momento della composizione delle liste.

Una strada che il Partito Democratico ha già deciso di intraprendere con le Parlamentarie, dove su due possibili preferenze una dovrà essere obbligatoriamente “rosa”. C’è però da valutare quanto questo impegno sia sincero o di facciata, dato che per un seggio a Roma, lo stesso partito avrebbe sposato in massa ricandidatura di Luciano Agostini, al quale non verranno affiancati nomi di spessore.

“E’ un problema culturale”, afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Margherita Sorge. “In questi anni la figura della donna è stata umiliata. Auspico che una volta arrivate in politica non perdano le loro peculiarità femminili. Non scimmiottino gli uomini”.

La mission del Comitato, composto tra le altre da Anna Rosa Cianci, Catia Sciarra e Ena Pellei, è risaputa: “Siamo convinte che le donne possano cambiare il mondo se solo le lasciassero partecipare ad armi pari. Chiediamo a gran voce spazio per le donne nei luoghi in cui si decidono le sorti del Paese, consapevoli che per ognuna di loro che si siederà ci dovrà essere un uomo in più in piedi. Esigiamo che si formino liste paritarie allo scopo di raggiungere l’effettivo pareggio dei sessi nei luoghi della decisione pubblica”.

Per Palma Del Zompo il discorso “rischia di diventare stantio”. “Nella politica – prosegue – per noi è sempre tutto più difficile ed irraggiungibile”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 521 volte, 1 oggi)