SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Adesso la palla passa alle banche. Saranno loro a dover finanziare inizialmente i lavori per la risoluzione della grana allagamenti, che verranno poi pagati dall’Ato. Un impegno non da poco, che dipenderà soprattutto da quanti progetti, nelle province di Ascoli Piceno e di Fermo, saranno ritenuti urgenti. “Più saranno e meno si riusciranno ad appaltare rapidamente gli interventi”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Leo Sestri.

Solo San Benedetto del Tronto ne ha in programma ben cinque, di cui tre già deliberati. Si tratta di Via Val Tiberina e Via Pasubio a Porto d’Ascoli, per un importo pari al milione solo per la prima ipotesi; di Viale dello Sport, che costerà 580 mila euro e che andrà ad affiancare il progetto già appaltato di Via Monte Conero, e di Via Sicilia e Via Manzoni, che prevede un investimento di 780 mila euro.

Ci sono inoltre le situazioni ancora allo studio di fattibilità, come quelle di Via Manzoni e Via Colombo, a cui si somma il project preliminare del quartiere Marina di Sotto, con una spesa che toccherà quasi i 2,4 milioni. Entrambi dovranno passare sotto gli occhi dell’Ato per essere inseriti nel piano d’ambito entro febbraio 2013.

La realtà dei fatti è stata esposta nel corso della Commissione Lavori Pubblici di mercoledì pomeriggio, a cui hanno preso parte, oltre allo stesso Sestri e al presidente Silvano Evangelisti, anche il presidente della Ciip, Pino Alati, i dirigenti dell’Ato, esponenti dell’opposizione consiliare e Alessandro Mancinelli, docente di Ingegneria Idraulica e consulente per il Comune.

Proprio Mancinelli ha realizzato una mappatura della rete fognaria sambenedettese, considerata utile dalla giunta per comprendere in tempo reale lo stato dei sottoservizi. “Ci sarà utile per evitare in futuro di spendere soldi a vuoto – afferma Evangelisti – finalmente abbiamo in tasca una garanzia per il futuro”.

A fine gennaio un nuovo incontro farà il punto della situazione. In tal senso, Sestri ha chiesto espressamente la collaborazione di tutti ed una sorta di superamento delle barriere politiche: “Dobbiamo essere uniti. Gli allagamenti sono il primo problema per questa città. E’ una questione grave, ultra-seria, quasi tragica, che va combattuta tutti assieme. Con i nostri rappresentanti dovremo far capire quanto siano fondamentali gli interventi in Riviera. Solo così potremo avere la meglio sugli altri. Ci siamo mossi tardi? Probabilmente. Ma ormai da un anno stiamo lavorando sodo”.

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