SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il Liceo Classico di San Benedetto è in mobilitazione: da oggi, lunedì 26, l’istituto superiore è in assemblea co-gestia per protestare contro i tagli alla scuola pubblica. Gli studenti si sono divisi in tre gruppi, nominati con le nomi dell’antico greco α, β e γ comprendenti varie attività volte a renderli più sensibili e consapevoli di ciò che sta succedendo alla scuola pubblica.
L’assemblea co-gestita è proseguita anche nel pomeriggio (fino alle ore 18) per riprendere la mattina di martedì 27.
I rappresentanti d’istituto Noemi Capriotti, Davide Di Giuseppe e Francesco Bovara dicono: “Siamo contenti della larga partecipazione, chiaro segno della maturità dei giovani italiani che spesso vengono criticati e che invece, come in questo caso, si sono dimostrati più coscienziosi dei cosiddetti adulti”.
Anche la presidentessa del collettivo scolastico, Silvia Tassotti, nella nota diffusa dagli studenti, si dice “contenta dell’interesse dei suoi compagni. Organizzare queste manifestazioni ha richiesto un impegno non indifferente, non solo da parte mia e dei rappresentanti, ma anche di tutto il collettivo e di tanti ragazzi che hanno dato la loro più completa disponibilità. Vista la risposta, posso dire che i nostri sforzi sono stati ampiamente ricompensati”.
“Grande segno di responsabilità: più si sensibilizzano a questi temi, più crescono; invece se restano passivi, se non si interessano, saranno adulti meno consapevoli e critici” dice il professor Sciocchetti, docente di religione, e il professor Zazzetti di matematica e fisica, aggiunge: “Apprezzo queste attività che sono un modo alternativo e sicuramente più efficace di fare scuola”.

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Bene! Però non colgo nell’articolo o comunicato che sia le motivazioni della protesta. Leggo che è in corso un’assemblea co-gestita che è secondo me una ottima risposta ma andrebbe spiegato alla città per che che cosa è. Mentre al liceo Rosetti con l’attenzione dei media siamo informati che una parte è stato ristruttarata e l’altra no, non si comprende quali siano le motivazioni della protesta al liceo clessico e si possono solo ipotizzare che forse siano in relazioni con le ben note proteste e cortei vari fatte per il diritto allo studio nelle varie città. Che gli studenti del liceo… Leggi il resto »
rispondo solo alla prima domanda, essendo le altre rivolte agli studenti.
“non colgo nell’articolo del motivazione della protesta”
Nel primo periodo leggo
” l’istituto superiore è in assemblea co-gestia per protestare contro i tagli alla scuola pubblica.
Salve, sono una studentessa del Liceo Classico e autrice, insieme ad altri, del comunicato stampa. Le rispondo per farmi, nuovamente, portavoce della mia scuola e in particolare dei Rappresentanti e del Collettivo d’ Istituto. Le chiedo scusa per non essere stata sufficientemente esaustiva riguardo le motivazioni della co-gestione, ma pensavo bastasse la frase, già ripresa dal prof. Zazzetti: “per protestare contro i tagli alla scuola pubblica”. Non ho ritenuto, infatti, necessario esprimere nuovamente ciò che era già stato detto in precedenza in altri articoli e/o comunicati stampa; il nostro intento era solo quello di rendere noti gli avvenimenti interni al… Leggi il resto »
Cara Silvia, replico la stessa critica che ho fatto agli studenti del Liceo: ora che avete un’importante attenzione mediatica sulla vostra protesta, in concreto, cosa proponete? Che progetto avete? oppure è solo una protesta fine a se stessa? Forse ci sono anche molti altri strumenti maggiormente propositivi piuttosto che questi format anacronistici vecchi di 50 anni…
Ale,
se si annullassero i trasferimenti alle scuole private (inaugurati dal Governo D’Alema) faremmo un passo avanti verso il rispetto dei principi costituzionali e del risanamento del bilancio pubblico.
Se poi si stabilisse che la “spesa scolastica” merita di NON essere tassata, rendendola totalmente deducibile, allora avremmo ristabilito un minimo di equità.
Questi ragionamenti li avrei voluti sentire da chi manifesta ed occupa le scuole non da noi che ormai ne siamo fuori….
Che pensassero a fare bene i Test PISA ed INVALSI e non a protestare contro tutto come sempre…
i ragazzi del classico fanno bene i test invalsi in effetti, ma magari non hanno studiato la costituzione e non a tutti sono stati forniti gli strumenti per fare certi ragionamenti. questi due giorni di attività educativa non convenzionale forse hanno fornito spunti in questo senso
Bene mi dica il posizionamento (in termini di quantili) ai tesi Invalsi perchè sembra un dato da cui tutti vogliono scappare in Italia…
purtroppo non mi sono occupato personalmente dell’analisi dei dati e non posso dare una risposta quantitativa. i risultati sono comunque che gli studenti del classico sono ampiamente al di sopra della media, l’invalsi non restituisce il confronto, più significativo, con scuole omogenee ma solo con la media nazionale. Onestamente non confondo la causa con l’effetto; al classico si iscrivono, mediamente, gli studenti migliori ed i risultati successivi vengono di conseguenza: prove invalsi, tassi di bocciatura, voto di maturità…
Questo Paese non potrà mai cambiare se non ritornerà a conoscere le proprie radici (in senso giuridico).
Come è possibile che in una scuola pubblica non venga studiata la costituzione!?
La scuola deve fornire gli strumenti per permettere ai propri studenti di ragionare con il proprio cervello e non essere strumentalizzati, ripartire dallo studio della nostra bibbia laica,quale è la costituzione, può e deve essere un buon punto di partenza.
le carrettate di mi piace od il cinguettio giusto saranno pure strumenti non anacronistici ma non hanno mai fatto cadere cadere governi e neppure, meno ambiziosamente, attirato la benche’ minima attenzione dei mezzi di informazione. forse mi sbaglio, ma per rimanere a tempi recenti, mi pare che i cambi di regime delle cosiddetta primavera araba siano avvenute con strumenti molto vecchi, ben più di 50 anni.
se non erro anche greci e spagnoli, ma anche i più moderni newyorkesi scelgono dei format ‘oldstyle’ per farsi sentire…
… perchè invece nel ’68, le proteste di piazza, si che li hanno fatti cadere i governi….. guardi che se negli ultimi tempi c’è stato un qualche cambiamento e qualche novità nel panorama politico non viene certo dalle manifestazioni o dai circoli di partito, ma viene proprio da internet e dagli user generated content, il blog del movimento 5 stelle ne è l’esempio maggiormente efficace, possiamo discutere se piaccia o meno la linea politica, ma senz’altro sono stati più disruptive che tutte le manifestazioni di piazza… Io mi preoccupo se un professore di un prestigioso istituto sambenedettese sia così restio… Leggi il resto »
Per alessandro: qualche giorno fa eri riuscito a controllarti e a seguire il mio consiglio di tacere, una volta tanto. Ma è più forte di te, non ci riesci e sei tornato alla carica rimproverando le stesse cose agli studenti (in questo caso, del Classico). Un conto è dire legittimamente la propria, giusta o sbagliata che sia. Un’altra è martellare in modo compulsivo, direi preoccupante. Ma tu, sei mai stato giovane? Sai cosa vuol dire cominciare a sentirsi grande facendo qualcosa in autonomia, dopo aver passato 15 sotto la protezione dei genitori? Sai cos’è una passione? Conosci l’importanza del varcare… Leggi il resto »
Non posso darti torto seppur con qualche piccolo distinguo che non sto qui a ripetere. Con internet, comunque, non esistono più giornali di provincia o locali ma, magari, il contrario di quello che accade con il cartaceo e cioè pagine nazionali in un complesso territoriale. Forse mi sbaglio ma mi sembra che in America è già così da tanto tempo anche con il cartaceo. Non fraintendere però: non mi sono offeso (anzi le tue parole mi/ci lusingano) ma una precisazione andava fatta. Anche perché a dare notizie a livello nazionale sono già in troppi, mentre alcuni approfondimenti o recensioni che… Leggi il resto »
Caro Galie, sicuramente sbaglierò ma trovo la tua presa di posizione del tutto superficiale. Tralascio le accuse alla mia persona perchè sono off-topic (se vuoi ne parliamo di persona) torno sul tema: tu definisci il web 2.0 poco democratico? Ma dico la libertà d’espressione sul web chi può dartela? E’ l’unico mezzo di comunicazione rimasto davvero libero, dove se hai idee che piacciono alla gente i lettori ti sostengono e ti leggono, altrimenti cadi nell’oblio. I contenuti determinano veramente la riuscita di un progetto e non soltanto il senso di appartenenza a dei colori politici o delle ideologie stantie. Le… Leggi il resto »
Se posso, Direttore, ringrazio Silvia Benini per l’attenzione che ha prestato alle mie domande e tali ringraziamenti sono anche per il prof. luciano Zazzetti. Colgo che le notizie sulle elargizioni del Parlamento alla scuola privata sono ben note e mi fa piacere (La gioia è sempre fredda e silenziosa!). Come è noto l’offerta formativa del liceo classico al termine dei cinque anni di studio permette di avere un diploma al quale corrisponde una preparazione di certo umanistica e come leggo nel sito dell’istituto è anche flessibile e presumo anche dialettica e sempre come leggo consente l’accesso a tutti i corsi… Leggi il resto »
@galie ‘prof antiquati come zazzetti’… ho un computer a casa da quando il nostro alessandro non era ancora nato e, senza mettermi ad esporre il curriculum, da docente ho un blog con cui metto a disposizione materiale per gli studenti, faccio fare verifiche corrette direttamente al computer, i ragazzi mi mandano i lavori su google docs, ho contribuito al sito per il classico (non esisteva 5 anni fa quando sono arrivato!) etc… @alessandro il ’68 ci ha dato lo statuto dei lavoratori, i contratti collettivi, la scala mobile, i decreti delegati per la scuola… per accoppare gheddafi mi pare che… Leggi il resto »
No ti prego i CCNL no… ma ti rendi conto che sono la principale causa della dualità del lavoro in Italia nonchè una delle principali cause di disoccupazione nel mezzogiorno! Poi mi vieni a parlare di Scala mobile che ha prodotto inflazione a due cifre? Ma quanti danni avete fatto nel ’68? La tua ultima battuta la interpreto come un assit, nel passato (prima del ‘900) spopolava il latino perchè era la lingua ufficiale della divulgazione scientifica; ma ci siamo chiesti perchè adesso non lo sia più ma lo sia diventato l’inglese? Purtroppo non produciamo più nulla di innovativo da… Leggi il resto »
Discussione interessante :)
Da parte mia ho contattato via mail, dalla quale ci avevano inviato i comunicati, sia gli studenti del Liceo Scientifico (Rete degli Studenti Medi) sia ora del Classico, chiedendo loro se volevano una lezione sull’attuale crisi economica. Pensavo che avrebbero accolto l’invito a braccia aperte, tanto più che, purtroppo, l’economia non mi sembra rientri nel loro percorso scolastico ma siano in mobilitazione proprio per una protesta “economica”. Spero che anche leggendo questo commento mi contattino, pp.flammini@rivieraoggi.it
Pier però non devi parlare di MMT ;P
sia al classico che allo scientifico le proteste sono rientrate e si svolgono lezioni regolari. al classico c’e’ stata una lezione sull’attuale crisi economica tenuta, immodestamente, dal sottoscritto.
Complimenti
Bene :)
Mi dispiaceva non riuscire a parlare coi ragazzi.
Sarebbe intervenuto Dario De Angelis.
Sono stato tratto in inganno dagli striscioni che, almeno ieri, mi sembra erano ancora fuori dal Liceo.
Comunque se ci fosse la volontà, ci contatti
@Zazzetti: sono sicuro che se io avessi messo la parola ANTIQUATI fra virgolette, ne avresti colto l’ironia sottesa. @P.P.Flammini: penso che qualsiasi contributo culturale (dall’interno o dall’esterno) debba essere ben accolto dagli studenti perché non si finisce mai dì imparare e l’agenzia scuola non può arrivare a tutto, anzi spesso è sin troppo racchiusa in se stessa. @alessandro: il tuo intervento conferma la “mia” diagnosi. Ogni ulteriore puntualizzazione è superflua sebbene il tuo datarmi al ’68 e pensare che io inciti i giovani alla sterile lamentela e non all’assunzione di responsabilità dimostra che non mi conosci per niente né come… Leggi il resto »
Se commenti così non hai capito il mio commento: quanto ti parlo di contenuti non sono forse le idee che ogni cittadino libero può esprimere? Infatti non ti parlo di macchine ma di mezzi di comunicazione liberi, che ne sono rimasti ben pochi! Questa è la differenza!
In tutto questo dibattito il contributo piu’ diretto, piu’ conciso e piu’ maturo penso l’abbia dato la studentessa Silvia Benini.