SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un pezzo del nostro folclore da tavola nel calderone tra i più mediaticamente esposti a livello planetario. A breve quanto di più ci contraddistingue a livello nazionale, ovvero la ricercatissima tradizione culinaria Picena, farà il suo capolinea in quel di Torino per effettuare il passo susseguente, affermandosi a livello internazionale.

Una visita per suggellare la definitiva consacrazione che la gastronomia marchigiana è soprattutto conformità con una ancestrale scuola di pensiero volta alla congenita integrazione tra una corretta alimentazione e l’elaborata alchimia delle pietanze. Un insito relazionismo che ha da sempre  diversificato l’arte culinaria italiana e che adesso potrà far divergere tale concezione indirizzandola nel versante rivierasco.

L’IPSSAR di San Benedetto presenterà al Salone Del Gusto una selezione di piatti locali in concomitanza con altre 3 istituti alberghieri marchigiani. Ovviamente tra gli ingredienti preponderanti ci sarà il pesce Azzurro, da diverso tempo positivamente alla ribalta degli stomaci locali.

“Un’occasione d’estrema importanza per la visibilità delle nostre zone e per la valorizzazione del territorio – dice il preside Alfonso Sgattoni – Parteciperanno sei nostri studenti coadiuvati da due docenti”.

Non solo mera esposizione di prodotti locali, ma anche inventività. L’IPSSAR per l’occasione ha infatti progettato alcune portate di proprio pungo, tra cui l’hamburger di pesce fresco. Un elaborato che in prospettiva futura potrebbe trovare una congiunzione col mondo delle mense scolastiche o dai fast food, al fine di abituare i bambini a mangiare del buon pesce intervenendo su una forma mentis che incita molti di loro a nutrirsi con troppo cibo spazzatura.

“Tutti i prodotti che presenteremo sono naturali – ribadisce l’assessore Urbinati – La partecipazione è prestigiosa, insieme al Sea Food di Bruxelles è una delle manifestazioni più importanti al mondo. Valorizzare il pesce Azzurro cercando di andare verso nuovi mercati e nuove forme di consumo è un grande impegno e iniziative del genere giocano a nostro favore”.

Il professore Vincenzo Guardato ha delineato il menù che verrà presentato a Torino.

“Proporremo un antipasto con olive di pesce, alici impanate, piconi, salame ciauscolo e una marmellata particolare con mele rosa dei sibillini e peperoni. Inoltre timballo di pesce e l’hamburger già accennato. Utilizzeremo esclusivamente prodotti del territorio e lavoriamo alla preparazione di circa 4500 porzioni”.

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