COLONNELLA – La Sagitta Immobiliare ricorre al Tar Abruzzo per chiedere l’annullamento della sospensiva firmata dal sindaco Pollastrelli per la centrale a biomasse autorizzata a Vallecupa.

Con il ricorso al Tar, notificato al Comune di Colonnella, la società vuole accertare la nullità e chiedere l’annullamento della nota attraverso cui sono stati “sospesi” i pareri emessi dal primo cittadino nell’ambito dell’autorizzazione unica n.195 rilasciata dalla Regione Abruzzo.

Il sindaco Pollastrelli aveva inviato lo scorso 22 agosto una comunicazione alla società in cui si affermava che “tutti gli atti ed i termini di nostra competenza si considerano al momento sospesi per una più partecipata disamina delle problematiche da parte della collettività, ed una più incisiva disamina tecnica dell’iniziativa”.

“Si tratta di un comportamento – spiega Francesco Capanna, presidente del Consiglio di Amministrazione della Sagitta Immobiliare Srl – che riteniamo essere illegittimo e, soprattutto, caratterizzato da un’ingiustificata volontà di impedire la realizzazione degli impianti. Ingiustificata, in quanto i primi documenti che testimoniano come il progetto sia stato adeguatamente condiviso con l’amministrazione risalgono a giugno del 2011 e mai nessuno, prima dello scorso agosto, aveva messo in discussione la validità di un’iniziativa che risulta essere pienamente sostenibile ed assolutamente compatibile con il territorio in cui si inserisce.

Basti pensare che in un Comune dell’Emilia Romagna, la stessa amministrazione pubblica ha costituito una società per operare nel campo delle energie rinnovabili ed ha installato, già nel 2009, la prima generazione degli impianti previsti dal progetto della Sagitta Immobiliare nelle immediate vicinanze di un istituto scolastico”.

Per la Sagitta la sospensiva firmata dal sindaco Pollastrelli sta arrecando “un ingente danno economico alla società”, per la mancata realizzazione dell’investimento, per i costi relativi all’ottenimento dell’Autorizzazione Unica regionale e per le responsabilità precontrattuali e contrattuali derivanti dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura della biomassa e di fornitura e posa in opera degli impianti.

“Abbiamo ravvisato delle gravi ed ingiustificate illegittimità – continua Francesco Capanna – che, qualora accertate e tali da compromettere la realizzazione dell’investimento, genererebbero un danno complessivo quantificato in circa 48 milioni di euro. Siamo stati costretti nostro malgrado a percorrere questa strada, ma abbiamo delle autorizzazioni che ci legittimano a procedere con la realizzazione degli impianti e non possiamo più accettare alcun tipo di ritardo. Come già più volte testimoniato, c’è tutto l’interesse da parte nostra a sviluppare con l’Amministrazione un rapporto trasparente e costruttivo ed in grado di produrre dei benefici a favore dell’intera collettività. Ribadiamo, quindi, ancora una volta – conclude Francesco Capanna – la nostra piena disponibilità ad aprire la base societaria al fine di garantire la gestione diretta di un impianto e consentire così di verificare dall’interno e anche in futuro la perfetta regolarità delle attività.”

Il Comune di Colonnella ha fissato per domattina sabato 29 settembre alle ore 9 il Consiglio comunale che, alla luce degli ultimi eventi, si prefigura piuttosto acceso. Tra i punti all’ordine del giorno la proposta dell’amministrazione comunale di sottoporre le centrali a biomasse in progetto sul territorio, ancora da autorizzare o già autorizzate, alla valutazione vincolante dell’Unione dei Comuni. L’ordine del giorno del Consiglio comunale di Colonnella sarà sottoposto all’approvazione della Giunta dei sindaci della Città Territorio. L’intento è quello di avviare una linea d’azione congiunta dei 12 Comuni sulle biomasse, da portare avanti anche nei confronti degli enti preposti a rilasciare le autorizzazioni, tra cui la Regione Abruzzo.

Nel corso del Consiglio comunale si provvederà inoltre all’istituzione delle Consulte dei Giovani,  degli Anziani e dell’Ambiente.

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