SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ci aspettavamo un’adesione più massiccia da parte dei concessionari di spiaggia, purtroppo è andata diversamente. Questo dimostra che quella unità che noi cercavamo con un gesto non c’è”. Non cela l’amarezza Massimo Bartolozzi, rappresentante dell’associazione Salute e Ambiente nel Piceno che, assieme all’Itb e all’AssoAlbergatori, aveva promosso per martedì mattina la mega-catena umana in mare per dire no alle centrali di stoccaggio di gas e bio-gas e alla direttiva Bolkestein. “La città è divisa perché ci sono in ballo interessi molto forti. Speravamo che il buon senso prevalesse e che ci si potesse mettere insieme contro degli elementi negativi per San Benedetto”.

Un mezzo flop, caratterizzato dalla sola vivacità di qualche chalet di Porto d’Ascoli, ma dal quasi assoluto immobilismo all’altezza del tratto nord, nel quale solo la “Stella Marina” di Giuseppe Ricci ha offerto segnali di adesione. Un appuntamento messo in piedi all’ultimo istante, senza il necessario preavviso e che, al contempo, ha forse mescolato troppi argomenti, distanti tra loro. “Non sono d’accordo”, dissente ancora Bartolozzi. “La Bolkestein c’entra eccome con l’ambiente. Quando i gruppi finanziari speculano, di conseguenza non rispettano mai l’ambiente. Abbiamo messo in luce una serie di problematiche legate tra loro. La catena non è stata fallimentare, abbiamo avuto delle risposte. Molti hanno boicottato; questo è lo stesso un segnale. Che si sappia che c’è una parte della città che non vuole che vengano alla luce certi argomenti. Mettono la spazzatura sotto il tappeto. Continueremo a rischiare, non ci fermiamo”.

Mostra al contrario soddisfazione Ricci, presidente dell’Itb: “Hanno aderito in tanti. Il risultato a macchia di leopardo è stato dettato dai numerosi metri di spiaggia libera. La ritengo una vittoria, un’idea nata dalla spontaneità della gente. Adesso vogliamo risposte dalla politica. La non partecipazione delle altre associazioni di categoria? Sono dei carrozzoni, non rappresentano nessuno. A stupirmi è piuttosto il silenzio degli ambientalisti; dove sono?”.

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