ALBA ADRIATICA – Divieto di balneazione ad Alba Adriatica in prossimità della foce del Vibrata. Le analisi dell’acqua effettuate il 7 agosto dall’Arta hanno evidenziato valori di escherichia coli per un valore di 2005 (il limite è 500). L’inquinamento dell’acqua ha portato il sindaco Franchino Giovannelli ad emettere l’apposita ordinanza di divieto di balneazione per un tratto di mare che va dallo stabilimento Barbanera fino alla foce, e che perdurerà fino a quando i prossimi campionamenti non stabiliranno il ritorno alla normalità. Sul versante opposto invece, a Martinsicuro, le acque in prossimità della foce sono balneabili. “Non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione dall’Arta – afferma il sindaco Paolo Camaioni – ma qualora dovessero esserci aggiornamenti da parte dell’agenzia ci muoveremo di conseguenza”. Sul litorale truentino dunque fanno fede le ultime analisi risalenti a qualche giorno fa e che indicavano valori entro la norma. L’inquinamento del Vibrata sotto ferragosto riporta alla memoria gli analoghi episodi relativi all’estate 2010, quando si verificarono una moria di pesci alla foce e decine di gastroenteriti tra residenti e turisti. Stavolta la situazione sembra per il momento meno allarmante, ma dubbi tornano ad aleggiare sul corretto funzionamento dell’impianto di depurazione di Villa Rosa. L’inquinamento delle acque del torrente, già noto negli anni passati, è stato nuovamente riscontrato dalle analisi effettuate durante il passaggio di Goletta Verde.

Sulla questione torna alla carica anche la Task Force Ambientale: “I risultati dei prelievi di Goletta Verde di Legambiente – si legge in una nota di Giuliano Marsili, responsabile della Federazione provinciale dei Verdi – hanno provocato l’emissione di una serie di ordinanze di divieto di balneazione su tutta la costa teramana. Molti turisti si sono visti negare il classico “bagno” nella zona sud di Villa Rosa (per un divieto di balneazione per inquinamento della foce emesso dal 13 al 16 luglio, ndr) e nella spiaggia nord di Alba, con grande disappunto degli operatori turistici, balneatori e albergatori”.

Sulla questione la Task Force Ambientale, che cura da tempo l’oasi della foce del Vibrata, coglie  l’occasione per avanzare alla Federturismo Regionale di Confindustria, rappresentata dal presidente Giuseppe Vagnozzi, la convocazione urgente di un tavolo tecnico. Lo scopo quello di coinvolgere Istituzioni ed associazioni ecologiste nella risoluzione dell’annosa questione dell’inquinamento delle foci dei fiumi, “attraverso la concertazione, – afferma Marsili – senza fomentare lo scontro come è avvenuto finora. Riteniamo che i sindaci abbiano operato bene e tempestivamente nell’emettere le ordinanze ma questo – conclude Marsili – pone in sofferenza l’intero settore turistico, vessato già dalla crisi economica, anche se era più giusto operare preventivamente per evitare che si arrivasse al punto di non ritorno”.

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