MARTINSICURO – Circe è piombata di nuovo sulla costa con un’altra ondata di piogge torrenziali e disagi manifesti, mentre ancora imperversano a Martinsicuro le polemiche per il maltempo di domenica con l’allagamento del sottopasso di via Roma. Dopo le accuse dell’Udc, anche il Pd e il Pdl attaccano l’amministrazione Camaioni sui lavori nel sottopasso conclusi da pochi giorni e che pure non hanno impedito l’allagamento della strada.

“Hanno chiuso il sottopasso per 15 giorni in piena stagione estiva facendo passare l’intervento come urgente, quando invece non era tale – afferma il segretario del Pd Giuseppe Capriotti –, poiché il problema dell’acqua non è stato risolto e con soli venti muniti di pioggia il sottopasso era già impraticabile”. Il Pd sostiene che i lavori si sarebbero potuti rimandare in un periodo di bassa stagione, evitando a cittadini e turisti i disagi vissuti per due settimane, così come nutre dubbi sulla perfetta esecuzione dell’intervento. “Il progetto prevedeva un miglioramento del deflusso delle acque, ma alla luce di quanto accaduto questo miglioramento non si è visto. Con tutti i lavori effettuati nel corso degli ultimi anni e i soldi spesi sulla struttura, è inconcepibile che ancora i cittadini debbano convivere con il problema dell’allagamento”. Capriotti chiede all’amministrazione di ritardare la chiusura di via Colombo, prevista dalle Ferrovie dello Stato per il 25 luglio, poiché in caso di pioggia ed ulteriori allagamenti, Martinsicuro rischia di restare senza vie di fuga.

Anche Massimo Vagnoni, (Pdl) del gruppo Progetto Comune, è critico con l’amministrazione Camaioni ma, più che sui lavori effettuati, sulla mancata capacità di prevedere il problema dell’allagamento del sottopasso e di risolverlo tempestivamente.

“L’allagamento e le conseguenti difficoltà create ai cittadini – afferma – confermano come la scelta di dedicare negli anni scorsi le prime risorse per la risoluzione del problema (sostituzione delle pompe e rifacimento solettone) sia stata una scelta di responsabilità.

L’amministrazione però, di fronte alla annunciate condizioni atmosferiche, avrebbe dovuto attivarsi tempestivamente preavvertendo la locale Protezione Civile di Villa Rosa e favorendo una immediata interazione tra la stessa e il nostro personale, che avrebbe probabilmente evitato l’allagamento del sottopasso.
Sollecitiamo quindi – prosegue Vagnoni – la predisposizione di una convenzione con la protezione civile affinchè la stessa possa essere messa nelle condizioni migliori per intervenire tempestivamente con pompe idrovore nei punti di maggiore criticità (sottopasso di via Roma, Via del Mare ecc.). Così facendo – aggiunge – situazioni di emergenza come quelle di ieri potrebbero essere affrontate con migliore efficacia da chi conosce già il nostro territorio, creando così minor disagi possibili ai cittadini. Una convenzione, almeno altrettanto utile rispetto a quella sottoscritta dalla giunta Camaioni con l’associazione Carabinieri in congedo, e che andava comunque prevista tenuto conto della criticità di alcune zone della nostra città in caso di forti acquazzoni e della professionalità della protezione civile locale nell’effettuare i relativi interventi con uomini e mezzi.

Evidentemente – conclude – questo aspetto della gestione delle emergenze è sfuggito a chi ci amministra; ora però diventa urgente e non più rinviabile.”
Vagnoni sollecita inoltre l’amministrazione a completare gli interventi ancora da effettuare sul sottopasso: con il ribasso d’asta del contributo Bim (73mila euro), come già programmato al momento della scelta di destinare le risorse sul sottopasso, si provvederà alla realizzazione di 2 vasche di sedimentazione al fine di separare il fango dall’acqua per rendere più semplice il relativo deflusso.
“Poi però – conclude Vagnoni – bisognerà intervenire sulla canalizzazione posta a lato del sottopasso allargandone la portata e, soprattutto, bisognerà provvedere affinchè l’acqua dalla collina non arrivi su questa canalizzazione”.

Sulla zona infatti si dovrà intervenire con un’opera di canalizzazione delle acque che attualmente con le piogge si riversano dalla collina sovrastante su via Roma, portando al sottopasso un flusso tale che non riesce ad essere drenato in tempi brevi.

Alle accuse delle opposizioni Città Attiva risponde definendole “critiche sterili e poco funzionali alla causa”.

“I lavori sono stati eseguiti come da progetto – ha affermato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea D’Ambrosio in risposta all’Udc – Di Francesco sa benissimo che i lavori sono stati approvati dalla precedente amministrazione, di cui ha fatto parte, così come pure dovrebbe sapere che il rifacimento della soletta stradale non era risolutivo per il problema dell’acqua, poiché dovranno essere fatti ulteriori lavori”.

L’assessore nega anche la possibilità di un rinvio in bassa stagione dei lavori svolti a luglio “poiché era urgente sistemare la soletta stradale e impedire all’acqua di risalire in superficie”.

L’amministrazione comunale nelle giornate di domenica e lunedì ha monitorato la situazione sul territorio comunale: “Con la Protezione Civile – ha aggiunto D’Ambrosio – abbiamo effettuato sopralluoghi in tutti i punti nevralgici del paese, tra cui i principali fossi. Domenica gli operai sono stati al lavoro per pulire i tombini, e stiamo costantemente monitorando il livello del Vibrata”.

Sulla chiusura posticipata di via Colombo, D’Ambrosio risponde che le Ferrovie non possono modificare il cronoprogramma dei lavori della ditta esecutrice, che rischierebbe sanzioni pecuniarie in caso di ritardo nella consegna dei lavori. “Non ci saranno problemi alla viabilità – assicura D’Ambrosio, poiché il traffico si sposterà su via Roma e via Bolzano”.

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