Oggi ho sentito dire che, “a confronto con il liberismo all’italiana”, di fatto oligopolismo di famigli innestato nella politica corrotta, “l’Unione Sovietica era iperliberista, allora” (copyright Ivan Cicconi).

Oggi ho sentito dire da un titolare di un piccolissimo albergo a conduzione familiare che la tassa sull’immobile, la nuova Imu, gli comporterà un esborso che dai 5 mila euro di un anno fa arriverà ad 11 mila (senza diminuzione di altre imposte, anzi, con gli aggravi che conosciamo).

Oggi ho letto sul Sole24Ore.com che “Le nuove regole del “patto fiscale” (o fiscal compact) europeo devono essere inserite nella legislazione nazionale, preferibilmente in norme di tipo costituzionale. Dopo che alcuni Stati hanno evidenziato che questo avrebbe richiesto un referendum, è stato deciso di non rendere obbligatoria questa indicazione: bastano altri tipi di garanzie“.

Oggi ho letto che l’attacco estivo alle nostre finanze e il cambio di Silvio con Mario è avvenuto a seguito dei referendum di giugno.

 

 

 

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