GROTTAMMARE – Sono dichiarate stazionarie seppur ancora critiche le condizioni di Angelo Sforza, il 72 enne ricoverato in reparto di terapia intensiva per una ferita alla gola, vicino alla giugulare, inflittagli con un coltello a serramanico dal cognato Emidio Cerqua, tutt’ora agli arresti domiciliari per tentato omicidio.

Alle cure dei medici sono ricorsi anche Giovanna Sforza, moglie di Angelo, per una ferita alla mano mentre tentava di frapporsi fra i due contendenti.  Lo stesso Cerqua, anche lui 70enne,  si sarebbe ferito con il coltello cercando di richiuderlo.

Quando la Polizia è arrivata sul luogo ha trovato Sforza disteso sul pavimento con una profonda ferita al collo in preda ad una forte emorragia, la moglie vicina che cercava in qualche modo di aiutarlo e il feritore in un’altra camera con il coltello ancora in mano sporco di sangue.

Per il momento lo staff medico non ha voluto pronunciarsi sull’esito dell’intervento al quale è stato subito sottoposto il ferito riservandosi la prognosi. Dall’altro canto il Commissariato di Polizia ha stabilito per il responsabile gli arresti domicilare con l’imputazione di tentato omicidio.

Il fatto ha suscitato profonda impressione sia tra gli abitanti di via De Carolis sia in tutta la cittadina dove la notizia si è diffusa in un baleno. All’origine della lite che ha scatenato il raptus omicida ci sarebbero costanti e violenti litigi tra il cognato  ed il Cerqua per l’atteggiamento assunto in famiglia da quest’ultimo.

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