NERETO – E’ stato convalidato l’arresto del marocchino di 28 anni accusato di violenza sessuale nei confronti di una minorenne di Nereto. Il provvedimento è stato firmato ieri mattina dal gip Marina Tommolini al termine dell’udienza di convalida in carcere alla presenza del pm Laura Colica. L’extracomunitario, residente nella cittadina vibratiana e con alle spalle diversi precedenti, nega l’accaduto, si dichiara innocente e sostiene di non conoscere la 17enne. Le indagini dei Carabinieri proseguono con estremo riserbo alla ricerca degli altri componenti del branco (si parla di altre due persone), ma secondo quanto trapelato, la ragazzina avrebbe subito violenze anche in passato per ben cinque volte, che però non aveva rivelato perché costretta al silenzio con botte e minacce. Dai referti medici risulta che la minorenne la notte della violenza, avvenuta tra lunedì e martedì, sarebbe stata violentemente picchiata, probabilmente perché cercava di sottrarsi ai suoi aguzzini. Lo stupro si è consumato nei pressi dell’Anfiteatro, in una zona appartata ma comunque collocata in pieno centro cittadino, proprio dietro al Comune.

La giovane, dopo la violenza, è tornata a casa sotto shock e con i vestiti sporchi di sangue. I genitori l’hanno accompagnata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Sant’Omero e hanno sporto denuncia.

La comunità di Nereto è sconvolta per quanto accaduto, e nel prossimo Consiglio comunale l’argomento sarà oggetto di un ordine del giorno in cui verrà chiesta anche una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio.

Domenica 19 febbraio, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, Forza Nuova ha organizzato un presidio a Nereto in Piazza della Repubblica, sul tema dell’immigrazione e della violenza sulle donne.

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