TERAMO – Far fronte agli innumerevoli problemi causati da questa ondata di neve e gelo sta mettendo in ginocchio, economicamente, Provincia e Comuni del teramano, già in enorme difficoltà per aver provveduto, in questi mesi e con fondi propri, a tamponare di danni dell’alluvione di marzo dello scorso anno.

A lanciare un appello a Regione e Governo è il presidente Catarra che, dati alla mano e con un primo bilancio di questi giorni di maltempo, è netto: “Abbiamo bisogno di risorse, con i nostri bilanci non riusciamo più a far fronte alle continue emergenze e la situazione peggiorerà con il disgelo quando tutto il territorio sarà a rischio di dissesto idrogeologico. In questi mesi abbiamo riparato ponti, riaperto strade, costruito guadi: ora devono arrivare i soldi promessi per l’alluvione. Ad essere in ginocchio non siamo solo noi ma anche le imprese che lavorano per Provincia e Comuni e che stanno aspettando di essere pagati”.

Per far fronte a quest’ultima ondata di maltempo sono già state garantite 3000 ore di lavoro con un impegno quotidiano di oltre 15 ore per ciascuno dei 51 dipendenti in “servizio esterno”; solo per le imprese convenzionate, 37, sono già stati spesi 180 mila euro, una somma destinata a crescere in maniera esponenziale nelle prossime ore.

Quasi esaurite le scorte dei 2500 quintali a disposizione e si attendono i 5300 ordinati per tempo la cui consegna è stata ritardata, prima dallo sciopero dei Tir e ora dalla difficilesituazione che si registra  sulle strade e sui collegamenti in tutto il Paese.

La Provincia sta impiegando  82 mezzi dotati di vomeri “spazzaneve”; 10 di questi hanno anche attrezzati per lo spargimento del sale, attività che si sta svolgendo in queste ore in previsione di nuove nevicate e di un ulteriore abbassamento della temperatura.

Continua ad essere attivo  il servizio di reperibilità 24 ore al giorno per le squadre di intervento come  il numero verde 800017069 per le emergenze o i problemi sulla rete stradale provinciale. Tutte le strade, non chiuse con precedente ordinanza (ordinanze di chiusura non legate allo stato di calamità) sono percorribili con catene e pneumatici da neve (eccettola S.P. n. 1/F Torano – Tronto chiusa perché particolarmente ripida). In mattinata, a causa di raffiche di vento, difficili da prevedere in anticipo, si stanno formando accumuli di neve sulle carreggiata, rendendo difficile e in alcuni casi impossibile il transito. Decine le richieste di intervento in queste ultime ore.

“Il Piano neve dell’ente ha funzionato molto bene, considerate le circostanze, ma non vorremmo che il fatto di essere stati bravi, ancora una volta, continuasse a penalizzarci come è accaduto fino ad ora” chiosa il presidente.

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