MARTINSICURO – Il tendone della discordia non è della Protezione Civile, bensì dell’Anpas. Sull’esposto inviato da Vincenzino De Santis, inerente le feste organizzate nella tensostruttura di Villa Rosa, interviene il consiglio direttivo della Croce Verde a difendere l’operato dell’associazione e del presidente, nonché assessore al Sociale, Marcello Monti.

“Specifichiamo – si legge in una nota – che la struttura non è della Protezione Civile regionale o nazionale, ma di proprietà dell’Anpas regionale, associazione a cui siamo affiliati, e che nella nostra sede non c’è la Croce Verde e la Protezione Civile, ma solo la Croce Verde che, secondo statuto, svolge attività di Sanitario e Protezione Civile. La sede, compreso il piazzale, è concessa invece in comodato gratuito all’associazione”.

La Croce Verde chiarisce inoltre la natura delle feste segnalate dall’esposto: “In data 13 agosto 2010 – prosegue la nota –  avendo eliminato il pranzo sociale (in 140 ci sarebbe costato troppo), abbiamo optato per consumare una cena in sede con cibi pronti. In data 31 dicembre 2010 il Consiglio ha accettato la richiesta dei volontari di passare il Capodanno insieme in economia. Il tutto è avvenuto a totale spesa dei partecipanti, senza intaccare minimamente il bilancio della Croce Verde”.

Per quanto riguarda invece il compleanno dell’assessore Monti, l’associazione specifica che si è trattato di una festa a sorpresa organizzata all’insaputa del festeggiato. “Il 23 gennaio 2011 – si legge ancora – non il presidente, bensì i volontari, a sorpresa e a proprie spese, hanno voluto festeggiare il suo compleanno e i suoi vent’anni di impegno no-profit a favore della Croce Verde e della città di Martinsicuro”. Il tutto con l’approvazione del consiglio direttivo.

L’associazione rimarca inoltre l’attività di volontariato sul territorio, “circa 7500 in un anno”, e il fatto che “durante l’anno non si pensa a fare feste, ma solo a lavorare alacremente per dare un forte aiuto alla Asl e agli abitanti di Martinsicuro”.

Dubbi infine vengono espressi sull’esposto: “De Santis forse dimentica di aver ricoperto, nel periodo interessato, il ruolo di Comandante dei Vigili Urbani? Perché ha scritto solo come privato cittadino e per di più dopo un anno? Come mai il comandante dei Vigili Urbani non è venuto a contestare il dovuto in tempo reale, se c’era qualcosa da contestarci? Nella cena del 31 dicembre 2011 era presente anche sua figlia, si deduce che lui sapesse benissimo di questo momento aggregativo. Se De Santis ha problemi con il dott. Monti nella sua funzione di assessore comunale, non vediamo come possa entrarci in tutto questo la Croce Verde. Già il nostro lavoro è gravoso e pieno di responsabilità – conclude la nota – chiediamo solamente di poter lavorare in tranquillità come abbiamo fatto da oltre vent’anni”.

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